Io voglio amare il mio Paese nella giustizia, non sto col mio Paese a torto o a ragione.
So che è pericoloso dirlo ma noi non siamo fatti per vivere in un rifugio sicuro. (Robert Kennedy)

Si sta già meglio.
Lo leggi sulla faccia della gente.
Più sicura, più serena.
L’altro giorno un passante mi ha detto buongiorno.
Ha perfino accennato a un sorriso.
Non accadeva da anni.

È la civiltà occidentale mi sono detto, a volte sembra smarrirsi ma poi come un fiume carsico rivede maestosa la luce.
Gandhi ne dubitava: Sarebbe una gran bella idea, rispose a un giornalista che gli chiedeva un giudizio.
Ma era indù, certe cose non le possono capire.

Noi italiani siamo speciali.
Abbiamo avuto Michelangelo e Leonardo, che i francesi ci vogliono portare via.
Pezzenti.
Loro e gli olandesi, che Van Gogh non mi piace neanche, era un mezzo matto.
Dicono di aver avuto anche loro un impero ma io non ci credo.
Ha ragione Salvini, con l’Olanda non finisce qui.
Hanno armato una nave per andare a prendere gli africani dall’Africa e portarli da noi.
Apposta.
Come se non ce ne fossero abbastanza.

A me la Lega non è mai piaciuta, né quando era secessionista nè ora che è nazionalista, né quando era pagana e adorava il Dio Po nè adesso che è sempre pagana ma agita il rosario.
E però in via Mazzini, andando verso Piazza del Popolo e poi più su per via Cavour fino a Porta Adriana, da quando comanda Salvini si gira più tranquilli.
Parlo per me.
Che non ho pregiudizi.

Gli davo anche qualcosa, me l’ha insegnato mia mamma, e anche la Bibbia lo dice: non distogliere lo sguardo dal povero.
Ma, ecco, un certo fastidio lo provavo anch’io, un po’ perché non avevo sempre spicci e poi la loro igiene personale è quella che é, a volte puzzano anche un po’, sarà che hanno un odore diverso.
Così lasciavo cadere la moneta nelle loro mani avendo cura di non toccarli.
Sono diventato un esperto.
Ad ogni buon conto, a casa mi lavavo le mani, un po’ ipocondriaco lo sono sempre stato.

Avevo imparato anche i loro nomi, uno si chiamava Friday, come il Venerdì di Robinson Crusoe, faceva tenerezza.
Non dico per vantarmi, buoni cristiani come me ce ne sono pochi.
Poveri Cristi come loro, in compenso, nelle strade del centro non ce ne sono più.
Deve essere per via delle invocazioni celesti di Salvini, che già avevano dato buoni frutti alle elezioni.

“Deus lo vult”, con questo grido nel 1095 il Concilio di Clermont Ferrand benedisse la crociata guidata da Pietro di Amiens, passata alla storia come “crociata degli straccioni”, che lasciò una scia di sangue lungo tutto il tragitto.
A volte è necessario mettere da parte la misericordia.
Nell’interesse del popolo.
La pietà va bene ma non bisogna esagerare con la “imitatio Christi”.
Deve averlo pensato anche il Governo che per non esagerare con l’accoglienza non ne prende neanche uno.

Come faccia a distinguere i migranti economici da quelli bellici visto che non fa sbarcare né gli uni nè gli altri, é un mistero che capiscono solo gli imbecilli adunati sulle banchine ad insultare.
E pazienza se si violano le convenzioni internazionali che impongono di salvare chi rischia di morire in mare e di farlo sbarcare, lì o là, prima o poi, visto che non si possono lasciare su una barca per tutta la vita.
C’è sempre un costo da pagare per essere felici.
Oddio.
C’è anche un limite a tutto, quello dell’ordinaria decenza umana.
C’è che io questa storia dell’accogliamoli tutti mica l’ho mai sentita.
Solo un pazzo può pensare di prendere tutta l’Africa in Italia.
Ma solo uno scemo può credere che qualcuno lo voglia fare.

Non troverete nell’universo un solo esponente di una sinistra di governo, per quanto smandruppata, che l’abbia mai detto.
In compenso non c’è un solo angolo dell’inferno in cui non ci sia qualcuno che grida: respingiamoli tutti.
All’imbarcadero sullo Stige c’è un affollamento che neanche al casello di Bologna a ferragosto.
Con Caronte che grida: “prima gli italiani”.
I posti migliori sono riservati.
Ci vorrebbe più onestà e meno cinismo.
Per tutelare noi e proteggere loro.
Assieme.
Con retto senno, come suggerisce San Paolo, con cristiana pietà, come ammonisce il suo Principale.

Perché se è vero, come ha scritto un giornalista rivolto alla comandante della nave disubbidiente, che la compassione non basta, lo è ancor più che un mondo senza compassione, incapace di patire assieme , è già inferno.
Gli esseri umani si salvano, sempre.
Si sbarcano, sempre.
Intanto si decide come distribuirli fra gli Stati.
I migranti che hanno diritto di restare in Italia si integrano.
Gli altri, dolorosamente, dove si può, si rimpatriano.
Si aprono canali umanitari regolari.
E, infine, si aiutano a casa loro.
Che è la miserabile menzogna che ci propinate da anni.
Voi non li volete aiutare a vivere nè qui né là.
E neppure nel mezzo.
Che vadano a soffrire altrove, che vadano a morire altrove.
Lontani dagli occhi, senza fastidi e sensi di colpa.

Basta andare a un raduno leghista per vedere cadere la maschera, per capire che i porti non vengono chiusi per il bene dei migranti, per misurare l’avversione.
Se i naufraghi fossero bianchi, ricchi, li avreste fatti sbarcare, la vedetta della finanza non si sarebbe frapposta, li avrebbe scortati.
Sappiamo tutti che è così.

La Riciotti era una nave militare italiana.
Di indesiderato c’era solo il carico.
Che poteva restare lì fino a marcire.
Quando inizia lo stato di necessità per 40 negri stipati in venti metri?
Dopo un mese, sei mesi, mai?
E per me, per voi?

Alla fine una verità bisognerà ben dirla: prima di dirigersi verso un porto la comandante Carola quelle vite le ha salvate.
“Chi salva una vita salva il mondo intero” recita una massima ebraica.
Chi salva vite africane è considerato un criminale.
Da gente che non ha mai salvato neanche un gattino su un albero.
“Peccato di inerzia e di codardia” l’avrebbe chiamato Giovani Paolo II.
Imprigionate la comandante, affondate la nave e non avrete fatto un solo passo verso la soluzione del problema.
Che non nasce da chi in quel tratto di mare c’è ma da chi dovrebbe esserci e non c’è.
Non è causato dalle azioni ma dalle omissioni.
Dall’ignavia di Governi che per pura speculazione elettorale fanno soffrire della povera gente senza muovere un dito.
Una orribile gara al rinculo, uno scaricabarile rivoltante.

Le ONG sono lì perché nel canale di Sicilia a soccorrerli non c’è più nessuno.
Girovagano per il mare perché i porti sicuri si chiudono e quelli più vicini è meglio non si aprano.
Non riescono a sbarcarli perché in Europa non c’è nessuno che li prende.
La civiltà occidentale?
Sarebbe una bella idea.

(Guido Tampieri)