A seguito della pubblicazione degli ultimi movimenti del personale Ata, direttori dei servizi generali, degli amministrativi, dei tecnici e dei collaboratori scolastici, a cui si aggiungono il “blocco” del concorso per dirigenti Scolastici e i pensionamenti, il quadro dei dirigenti e del personale delle scuole del circondario imolese non è certo migliore di altri territori.

Su 16 istituti solo 3 possono vantare di avere il preside ed il direttore titolari e sono l’Alberghetti, lo Scarabelli-Ghini e l’alberghiero Scappi.

Ci sono scuole che non hanno nessuno dei due dirigenti titolari e sono l’istituto comprensivo di Borgo Tossignano, la direzione didattica e l’I.C. di Castel San Pietro, il Comprensivo 1 di Imola, per intenderci quello di Sesto Imolese e il Liceo Rambaldi- Valeriani – Alessandro Da Imola.

Nei rimanenti otto un dirigente è titolare, l’altro è vacante. Questo significa affidare a delle reggenze la gestione, la risoluzione delle inevitabili problematiche che ogni anno si moltiplicano, il funzionamento operativo e amministrativo di queste scuole. Il tutto si traduce in provvisorietà, incertezza e carichi di lavoro moltiplicati per presidi e dirigenti che devono dividersi su più scuole.

Su questo tema è bene che il Ministero, ma anche tutte le forze politiche di concerto, cerchino delle soluzioni adeguate che altro non possono essere che il concorso.

“Bene parlare di bisogni formativi, di istruzione garantita e inclusiva, ma anche sul fronte dei docenti le risorse mancano, sopratutto nella primaria e per alcune classi di concorso nella secondaria – afferma Alessandra Loreti, segretaria della Flc Cgil di Imola -. Anche con i migliori propositi, che non sono di questo governo, non potremo evitare cattedre vuote riempite con supplenti che non potranno garantire la continuità didattica. C’è un forte svilimento della professione docente: quando uno Stato ritiene che tali risorse non siano poi così necessarie, mette in discussione il valore stesso dell’istruzione obbligatoria”.