imola MANIFESTAZIONE CLIMA

Alla nostra “community” di 7,7 miliardi di umani servirà non la filosofia del silenzio come quella attuale, lontanissima da qualsiasi agenda politica, ma nuovi modelli di vita e stili di consumo più sobri associati ad una mobilità basata sulla intermodalità, la condivisione all’efficienza energetica dovuta ai nuovi materiali, le nuove fonti di energia e i nuovi modelli di infrastrutture “smart”, ma (come sempre) è più semplice a dirsi che a farsi.

“No Plan (et) B” è stato uno degli slogan dei ragazzi che sono scesi in piazza per richiamare l’attenzione alla sfida contro il cambiamento climatico del presente e del futuro, messaggio il primis destinato ai governi del pianeta ma anche (e soprattutto) alle piccole organizzazioni della società civile che colpevolmente poco finora hanno fatto per favorire la matura consapevolezza dei cittadini tanto sui rischi connessi al cambiamento del clima quanto a non sostenere la riflessione costante sui modelli di sviluppo circolari nell’organizzare proposte e progetti da sottoporre alle amministrazioni locali nel realizzare materiali riutilizzabili e che quindi generino pochi scarti, gestendo gli stessi in modo responsabile, riciclandoli ulteriormente.

Per questo in Europa l’ultimo turno elettorale ha sancito l’avanzata dei movimenti “verdi”, come d’altronde la sensibilità ai temi climatici da parte dei cittadini che li hanno votati, ma non è così purtroppo in Italia, da noi la salvaguardia ambientale è sì vista come un post-modernismo che inneggia alla novità, ma non trova amministratori “illuminati” interessati a ciò perché storicamente l’ambientalismo nel Belpaese non ha mai attecchito ed i Verdi mai hanno avuto gran fortuna, come se le priorità in ambito nazionale siano unicamente legate al bisogno di stabilità e che il mondo non cambi ogni secondo; d’altronde finchè non esisterà alcuna “agenzia” che declassi chi emette troppa anidride carbonica sarà fiato sprecato, ognuno di noi dovrà quindi imparare secondo coscienza a costruire per sé un’etica che permetta di gestire lo smisurato potere inquinante che abbiamo in mano, dalla gestione degli impianti di riscaldamento ai condizionatori, dal differenziare i rifiuti ad usare carta riciclata, dall’evitare i prodotti usa e getta a come far la spesa portando borse proprie.

(Giuseppe Vassura)