Bologna. Il ponte Riccardo Bacchelli, da anni sorvegliato speciale causa il degrado delle pile che sostengono l’impalcato stradale, verrà rinforzato con carpenterie in acciaio per rimuovere, si legge nella relazione tecnica “ lo stato di pregiudizio per la pubblica incolumità”.

Che lo stato manutentivo del ponte, infrastruttura principale che collega Bologna a Borgo Panigale fosse problematico lo si sapeva da tempo. Quello che non si sapeva è che lo stato della manutenzione fosse così critico da convincere il consiglio comunale ad assumere una delibera urgente per giustificare un “debito fuori bilancio” di 190.000 euro.

Il ponte, costruito tra il 1970 e ‘71 da tempo era sorvegliato speciale e “fino a dicembre 2018 è stato oggetto di un attento monitoraggio con cadenza semestrale”. Attività intramezzata – a soli 20 giorni dal crollo del ponte Morandi di Genova dalla assegnazione “a un progettista esterno del progetto degli interventi di ripristino corticale dei calcestruzzi ammalorati delle strutture del ponte il cui l’appalto per i lavori oggetto della suddetta progettazione è previsto per l’anno corrente”.

Impressionanti le fotografie della struttura. Si notano colonne con ferri di armatura completamente arrugginiti e, quanto più, privi in gran parte di calcestruzzo. Travi di sostegno dell’impalcato nella stessa situazione. Una realtà che ha convinto l’ingegnere responsabile, dopo un sopralluogo di soli 20 giorni fa, a proporre “lavori di somma urgenza da eseguire al fine di rimuovere lo stato di pregiudizio per la pubblica incolumità, generato dal degrado del calcestruzzo”.

La relazione tecnica allegata alla delibera dà conto che “l’ultima verifica del 15/04/2019 ha evidenziato un ulteriore, imprevisto, e repentino aggravamento delle condizioni di alcune pile, per quanto già interessate dal fenomeno di deterioramento del calcestruzzo. La scheda di monitoraggio relativa all’ultima verifica, segnala come URGENTE (sic) l’intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza del ponte”.

La domanda a questo punto è una sola: perché, in una situazione come quella evidenziata in cui i termini “sicurezza” e “pregiudizio per la pubblica incolumità” si ripetono più volte si è aspettato fino ad oggi per intervenire?

(Verner Moreno)