Carlo Forlivesi a Bettona con uno dei volumi delle Corali

Imola. “La mistica luce della musica” è il titolo del concerto per voce, organo e coro gregoriano che andrà in scena, nell’ambito del progetto “La musica è sacra”, domenica 14 luglio, ore 20.30, nella chiesa del Carmine, in occasione della Festa della Madonna del Carmine. In collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Scardovi & Giuliani, Alya, con il patrocinio del vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli.

Si esibiranno: Andreina Zatti (voce e direzione della Schola del coro Pergolesi), Carlo Forlivesi (organo) e il coro G. B. Pergolesi. Ingresso offerta libera, il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Per l’occasione saranno riprodotti in prima esecuzione moderna brani dei prezioni Corali di Bettona, riscoperti dopo anni di oblio. Ne abbiamo parlato con Carlo Forlivesi in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro “Compositions”, avvenuta recentemente a Imola. “A Bettona (uno dei borghi più belli d’Italia, in provincia di Perugia) sono stati ritrovati tre preziosissimi volumi, Corali con musiche del 1400 che erano cadute nell’oblio, di cui due sono stati restaurati – ci raccontò Forlivesi -. Il terzo, ritrovato di recente, che ho analizzato assieme al prof. Paolo Peretti del conservatorio di Fermo, si è rivelato una vera miniera di musiche gregoriane delle quali non si aveva più conoscenza. Ora, grazie alla collaborazione con il Comune e l’assessore alla Cultura di Bettona, Franco Massucci, cercherò di farle conoscere attraverso alcuni concerti. Cercherò anche di portarle a Imola”. Promessa mantenuta, infatti nel concerto del 14 vi saranno diversi pezzi tratti dalle Corali.

Il programma
Giraut de Bornelh (1138 -1215): Reis glorios, verais lums et clartatz.
Corali di Bettona (XV secolo): Crucis Christi, Mons Alverne; Ut queant laxis; Credo IV; O martyr consors praesulum Crispolite (Antifona propria di San Crispolto).
Codex Faenza (XV secolo): Ave Maris Stella; Benedicamus Domino.
Attribuito a Guido d’Arezzo (991-992 circa – dopo il 1033): Ut queant laxis.
Codice di Montecassino (XIV secolo): Ut queant laxis (a tre voci).
Santa Ildegarda di Bingen (1098 – 1179): O quam mirabilis est.
Carlo Forlivesi: O ianua caeli, Paradisi via (Antifona per il Ven. Carlo Acutis. Testo in latino di Matteo Veronesi).