Lugo (Ra). Sono passati quasi due medi dalle elezioni e ancora non c’è il nuovo governo dell’Unione dei Comuni, che ormai ha la gestione dei principali servizi per i cittadini. Eppure il risultato elettorale ha premiato il Pd e apparentemente non dovrebbero esserci problemi. E invece ci sono e anche di un certo spessore.

A partire dal principale: in campagna elettorale si è parlato poco di Unione e diversi candidati non hanno mai nascosto le loro perplessità verso la soluzione “tutti insieme verso il comune unico.”

E allora quale sarà la prossima evoluzione dell’’istituzione “Unione dei Comuni”? Una domanda legittima che in casa Pd non trova risposta perché non è stato predisposto alcun percorso, interno ed esterno per coinvolgere militanti e cittadini in questa indispensabile discussione.

E allora, ancora una volta si apre una prateria per le contrastanti, pur legittime, ambizioni dei singoli primi cittadini (e prime cittadine). Ma se non si sa cosa fare in base a quali motivazioni verrà individuato il presidente? Se escludiamo le caratteristiche fisiche l’unico elemento di valutazione può essere  di tipo etico/morale, però è davvero pericoloso procedere in questo modo.

Vedremo nei prossimi giorni se il Pd sarà capace di uscire da uno stallo doppiamente pericoloso: crea tensioni nella Bassa Romagna e non è di buon auspicio per le elezioni regionali.

(m.z.)