Lugo(Ra). Dopo una lunga fase di consultazioni la Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha compiuta la scelta più conformista, vale a dire affidare la presidenza a Davide Ranalli, sindaco di Lugo.

Contemporaneamente ha fatto intravvedere un Pd innovativo e in sintonia con gli elettori affidando la vicepresidenza a Eleonora Proni sindaco di Bagnacavallo che ha avuto modo di dimostrare con i fatti la sua capacità progettuale e il suo alto livello di autonomia politica.

Questo elemento nuovo è stato ulteriormente sottolineato dalla scelta di Daniele Bassi, sindaco di Massa Lombarda di non volere deleghe specifiche (quindi non essere un “assessore”) in presenza di una scelta che non è stata preceduta da una seria riflessione sul progetto di gestione e sviluppo dell’Unione.

Da tempo non si prendeva atto che si possono fare scelte ruvide e coraggiose (d’altronde Bassi qualche anno portò il Pd di Massa Lombarda alle primarie per evitare una sciagurata indicazione elettorale figlia proprio del conformismo politico).

Ora, in Bassa Romagna il re è nudo, e la politica può riprendere il ruolo che le è proprio, cioè capacità strategica per garantire ai cittadini tutti migliori condizioni di vita.

Sarà l’occasione per vedere all’opera il neo presidente che fino ad oggi, all’interno dell’Unione brillava per le assenze; il terremoto sociale che stiamo vivendo impone indicazioni forti e capaci unire le fasce sociali duramente colpite dalla crisi, Non saranno sufficienti le battute e le chiacchiere vane.

Una cosa però è certa: la Bassa Romagna sarà un interessante laboratorio politico.

(m.z.)