Da sinistra i vicepresidenti Beatrice Poli e Matteo Montnari. Sotto la neopresidente del Circondario Manuela Sangiorgi

Imola. Dopo essere stata eletta dal consiglio comunale di Imola nel Circondario, la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi (M5s) ne è diventata presidente il 16 luglio con Matteo Montanari (sindaco di Medicina) e Beatrice Poli (sindaco di Casalfiumanese) vicepresidenti, entrambi giovani del Pd.

Nel corso della seduta mattutina è emersa l’unanime volontà da parte dei sindaci di raggiungere una condivisione degli impegni e del metodo operativo per adottare in maniera sinergica e compatta le strategie gestionali dell’ente nonché la costante individuazione di ogni possibile soluzione al cospetto di eventuali e future problematiche.

Una direzione univoca rimarcata dall’impegno collettivo ad operare avendo come obiettivo il mantenimento del Circondario e la tutela a 10 delle gestioni associate personale, tributi, informatica e sociale.

Un’operatività dettata nell’esercizio delle deleghe, che saranno attribuite a breve, in attuazione delle decisioni assunte collegialmente in sede circondariale.

“Un ottimo risultato di condivisione di intenti per consentire all’ente di lavorare al meglio. – commenta la neo presidente Sangiorgi –  Occorre dare risposte a tutti i cittadini che fanno parte di un territorio così vasto come quello rappresentato dal Circondario. Ci metteremo subito all’opera, insieme, per individuare in ogni suo aspetto le migliori soluzioni possibili per la soddisfazione dell’intera comunità”.

Per Montanari e la Poli “il Circondario non è un bus dal quale si sale e si scende a piacimento. Serve una visione seria di più lungo respiro. Il nostro obiettivo è migliorare le gestioni associate e ragionare insieme sulle altre, in particolare Polizia municipale e Urbanistica, per poter fornire ai cittadini servizi migliori. Il Circondario non è solo servizi associati, ma un sistema politico e territoriale di valore che deve lavorare insieme a partire dal tessuto imprenditoriale e dal servizio sanitario locale. Sono necessari obiettivi condivisi per continuare ad avere peso in Città metropolitana e in Regione”.