Enrico Berlinguer

Castel del Rio. Un giardino, dove si svolgevano un tempo le feste dell’Unità e dell’Avanti, dedicato alla memoria di Enrico Berlinguer “statista” a 35 anni dalla sua morte. Grazie all’impegno dell’on. Massimo Marchignoli e alle firme di 65 cittadini sabato 20 agosto alle 10.30 si terrà l’inaugurazione con interventi del sindaco Alberto Baldazzi, dell’on. Raffaello De Brasi del Pd e dell’attuale senatore di LeU Vasco Errani. Marchignoli, De Brasi ed Errani, sono legati da una lunga amicizia e cominciarono la loro esperienza politica prima nella Fgci e poi nel Pci di Berlinguer.

Marchignoli ricorda Berlinguer come “un grande e coraggioso innovatore. Con lui il Pci rompe definitivamente con l’Urss, definisce la democrazia ‘valore universale’, chiude con i finanziamenti sovietici al Pci. Berlinguer difende la democrazia contro tutti i terrorismi che insanguinarono l’italia negli anni 70.Si dichiara più sicuro sotto l’ombrello della Nato, si dichiara a favore del mercato,dell’impresa privata della proprietà come la casa ed il risparmio e della terra ai coltivatori diretti. Con il discorso agli intellettuali del 1977 propone un nuovo modo di produrre e di consumare per una conversione ecologica dell’economia. Dopo l’invasione e sovietica dell’Afganistan dichiara ‘esaurita la spinta propulsiva della rivoluzione di ottobre’. Berlinguer,con il compromesso storico,propone una fase di percorso unitario delle grandi forze popolari e costituzionali,innanzitutto con il partito dei cattolici, la Dc. Ciò al fine di produrre una forte modernizzazione del sistema democratico per giungere ad una normale democrazia dell’alternanza fino ad allora sconosciuta in Italia. Quel progetto condiviso con Aldo Moro fu abortito con l’uccisione del dirigente democristiano il 5 Maggio del 1978 da parte delle Brigate Rosse. Importante è ricordare anche la ‘questione morale’ berlingueriana che si rivelò premonitrice dei tempi di ‘Mani Pulite’ e quantomai attuale ancora adesso”.