Imola. E’ appena partita la raccolta dei rifiuti “porta a porta” in centro storico con tanti problemi per le attività commerciali, artigiane e per gli abitanti che faticano a comprendere bene il sistema e la giunta pensa già a come punire coloro che non conferiscono correttamente. Forse sarebbe stato più opportuno fare maggiore informazione in precedenza e partire in un periodo dell’anno che non fosse l’estate, ma intanto arriva già l’occhio lungo delle telecamere (inizialmente 11 sono installate all’interno del centro storico e 4 sono posizionate all’esterno dei viali) che registrano tutto per poi comminare multe salate.

L’assessore all’Ambiente Andrea Longhi è sicuro della nuova misura: “L’obiettivo è quello di contrastare il comportamento di chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti, causando un danno all’ambiente e un aumento dei costi di smaltimento per tutti i cittadini. A questo proposito ricordo che l’anno scorso, solo per raccogliere i sacchetti di rifiuti lasciati fuori dai cassonetti e ripulire l’area attorno, sono stati spesi da tutti i cittadini imolesi complessivamente 151mila euro. Chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non si rende conto che con il suo comportamento incivile fa aumentare la Tari non solo per sé, ma anche per tutti gli altri utenti virtuosi, che fanno onestamente la propria parte nella raccolta differenziata”.

L’installazione delle telecamere avviene proprio in centro storico, a pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema di raccolta porta a porta in questa area della città, dopo che qualche giorno fa si sono registrati alcuni episodi di abbandono di rifiuti. “Gli strumenti adottati consistono in telecamere intelligenti, in grado di riprendere da più parti la posizione indicata, che si attivano con rilevatori di movimento e memorizzano i filmati solo quando la registrazione è completa – aggiunge Longhi -. Grazie a questi filmati sarà possibile riconoscere chi ha abbandonato i rifiuti e sanzionarlo. Ricordiamo che smaltire i rifiuti in modo non corretto comporta una serie di multe che partono da un minimo di 104 euro per arrivare anche oltre gli 800 euro, a seconda dei casi. Prima dell’avvio del sistema di telecamere, una quindicina di sanzioni sono già state applicate da parte delle Guardie Ambientali Metropolitane, che hanno colto sul fatto o sono riuscite a risalire agli autori dell’abbandono dei rifiuti”.

“E’ chiaro che il nostro scopo non è quello di fare cassa, ma quello di educare i cittadini a comportamenti corretti. Devo dire, a questo proposito che la stragrande maggioranza è con noi e si smaltisce correttamente i rifiuti, tanto è vero che la percentuale di raccolta differenziata è in aumento. Purtroppo una piccola parte attua comportamenti che non riesco a definire civili e che contrastano nettamente con l’impegno di quasi la totalità dei cittadini impegnati nel contribuire a migliorare l’ambiente anche con i propri piccoli gesti quotidiani” conclude l’assessore all’Ambiente.

L’installazione del sistema di telecamere comporta un investimento di circa 60mila euro, finanziato dal Comune di Imola.