Riceviamo e pubblichiamo

Finalmente, e sottolineiamo finalmente, si parla degli anziani del circondario imolese. Non possiamo che confermare le lunghe liste di attesa di centinaia di anziani e delle loro famiglie che da diversi anni lamentano l’impossibilità di essere inseriti all’interno di strutture pubbliche.

Reputiamo la cosa gravissima e vorremmo sottolineare che come organizzazioni sindacali sono anni e anni che denunciamo questa situazione e questi problemi sia al Circondario, in quanto rappresentanza dei sindaci, sia all’Asp. Le nostre richieste le abbiamo avanzate in primo luogo ai sindaci, perché compete loro la programmazione in questo ambito, chiedendo innanzitutto di aumentare i posti letto. Ma a queste richieste non è stata data nessuna risposta, anzi spesso sono stati messi in competizione i bisogni assistenziali degli anziani con quelli dei disabili, come testimonia la vicenda della casa di riposo di Dozza riconvertita ad altro.

Nel nostro territorio sarebbe indispensabile, inoltre, aumentare l’assistenza domiciliare, come indicato tra l’altro nelle linee di indirizzo del nuovo piano socio-sanitario della nostra regione. Questa è la politica migliore per assistere e mantenere gli anziani nelle loro abitazioni, sollevando anche le loro famiglie da impegni di accudimento molto gravosi, e per allentare la pressione sulle liste di attesa per le case di riposo. Sono anni che ribadiamo questa situazione, ma le nostre denunce e preoccupazioni sono rimaste inascoltate.

I dati riportati nell’articolo risultano anche a noi veritieri: per fortuna la speranza di vita tende ad aumentare e quindi la necessità di dare risposte reali ed efficaci ai nostri anziani è sempre più urgente.

Abbiamo bisogno al più presto di una progettazione seria e concreta che sappia affrontare il futuro con una attenzione particolare anche all’assistenza domiciliare.

La nostra speranza è che il Circondario (che è appena stato riunito, con la nomina del presidente) affronti la questione anziani e le relative politiche di assistenza, perché esse non toccano solo gli anziani ma tanti cittadini. Abbiamo bisogno di fatti seri e concreti, vale a dire il reale aumento di posti letto, non solo promesse elettorali, e finalmente constatiamo che anche le opposizioni hanno sollevato il problema.

Continueremo sempre a sollecitare le forze politiche e le istituzioni, in tutti i tavoli che avremo a disposizione, per ottenere risultati concreti per i nostri anziani e per tutti i cittadini.

(Mirella Collina segretaria Cgil Imola)