Da sinistra ilmaestro Franco Scala, Davide Fiumi e Angela Maria Gidaro

Imola. Il Governo ha fatto la sua parte, la Regione lo stesso, cosa sta combinando intanto l’Amministrazione comunale? In riassunto, è il grido d’allarme lanciato il 22 luglio dai vertici dell’Accademia pianistica contro la giunta pentastellata e la sindaca Manuela Sangiorgi.

“L’Accademia Pianistica di Imola ha ottenuto nel marzo 2019, con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dello Stato Italiano, il riconoscimento che rende i titoli di studio rilasciati ai propri allievi equipollenti alla lauree universitarie. Si tratta di un unicum nel panorama nazionale – ha scandito il vicepresidente dell’Accademia Davide Fiumi -. Il 18 luglio l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna (a pochi mesi dalle elezioni, ndr) ha comunicato l’approvazione di stanziamenti di 200mila euro all’anno per tre anni fino al 2021 per la Fondazione Accademia Internazionale ‘Incontri con il Maestro’. Per ciò ringraziamo i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli e il presidente della Regione Stefano Bonaccini”.

“Siamo contenti perché la Regione, dopo tanto tempo, si accorge dell’Accademia”, dichiara il direttore Franco Scala.

E poi parte la grandinata nei confronti del Comune. “Abbiamo tanti allievi, ma temo che ci mancherà lo spazio per ospitarli adeguatamente – si arrabbia il maestro Scala -. Nei giorni scorsi la sindaca Manuela Sangiorgi è venuta da noi, le abbiamo fatto presente che sotto la nostra sede in Rocca c’è una sala attualmente adibita a bar che potrebbe essere utile per le lezioni, ma ci ha risposto che lì andrà un’Enoteca per il vino, poi ci ha informato che toglierà i capperi esterni attaccati alla Rocca…ma il punto fondamentale per noi, come risulta da accordi scritti, è il primo padiglione dell’Osservanza da adibire ad aule, mensa e appartamenti per studenti e docenti. Quando ho mostrato il faldone alla sindaca, ho avuto l’impressione che non conoscesse il progetto. Eppure in campagna elettorale tanti avevano assicurato che si sarebbero occupati con attenzione di un’eccellenza come l’Accademia. Imolami sembra una barca senza capitano. L’Amministrazione comunale deve capire che deve esserci un cambio di passo prima che sia troppo tardi”.

La sovrintendente Angela Maria Gidaro precisa che “esiste un accordo sul primo padiglione dell’Osservanza che ne ipotizza la ristrutturazione per aule di studio e al secondo piano per 22 camere per gli studenti e quattro per i docenti. L’Accademia pagherebbe un affitto di 130mila euro all’anno per 30 anni”.

Come mai i problemi saltano fuori adesso? “Sappiamo che il Con.Ami naviga in acque delicate – spiega Fiumi – prima c’era un dialogo molto positivo con l’allora direttore Augusto Machirelli. Dobbiamo capire se il Comune di Imola, attraverso il Con.Ami, ha la volontà di contribuire ad aiutarci visto che teniamo sempre  concerti gratuiti come sta avvenendo ora con il Summer Festival e portiamo un indotto importante in città. In caso contrario, cercheremo soluzioni alternative. Ci sono imprenditori, in città e non solo, pronti ad aiutarci”.

(Massimo Mongardi)