La sede del Circondario in via Boccaccio

Il Circondario resta, per ora, un terreno dove non si registra uno scontro fra la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e i sindaci degli altri nove Comuni.

Nella seduta del 23 luglio, durante la Conferenza dei Sindaci del Circondario, si è proceduto, come anticipato nei giorni scorsi, alla ripartizione delle deleghe dell’ente:

Matteo Montanari (Medicina, Vice Presidenza): Politiche Sociali, Mobilità e Informatica;

Beatrice Poli (Casalfiumanese, Vice Presidenza): Cultura, Pari Opportunità, Giovani e Legalità;

Manuela Sangiorgi (Imola, Presidenza): Personale, Sicurezza, Bilancio, Gestioni associate e Sviluppo economico, Protezione Civile, Agricoltura e Pianificazione territoriale, Turismo e promozione territoriale, Tributi, Sanità, Servizi educativi (CISS/T) rapporti il GAL Appennino Bolognese, Ambiente (Atersir), Parchi e attività venatorie.

In relazione alle deleghe della presidente Sangiorgi, nell’ottica della collaborazione amministrativa tesa a perseguire efficacemente e il coordinamento delle politiche circondariali con quelle comunali, si è determinato altresì di individuare quali propri referenti i Sindaci con le seguenti attribuzioni:

Fausto Tinti (Castel San Pietro Terme): Sanità;

Luca Albertazzi (Dozza): Turismo e promozione territoriale, Tributi;

Claudio Franceschi (Castel Guelfo): Agricoltura e Pianificazione Territoriale;

Alberto Baldazzi (Castel del Rio): Protezione civile;

Gabriele Meluzzi (Fontanelice): Servizi educativi (CISS/T) rapporti il GAL Appennino Bolognese;

Nicola Tassinari (Mordano): Ambiente (Atersir);

Mauro Ghini (Borgo Tossignano): Parchi e attività venatoria;

“Un positivo clima di concertazione ha portato questa mattina alla ripartizione delle deleghe del Nuovo Circondario Imolese – commenta al termine della Conferenza dei Sindaci la presidente Manuela Sangiorgi –. Elementi che dettagliano l’operatività dell’ente ed il coinvolgimento attivo di tutti i dieci Comuni costituenti lasciando spazio all’immediato attivismo per i positivi riscontri della collettività”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice-presidente Montanari:“Siamo soddisfatti che tramite un confronto costruttivo si siano potute distribuire le deleghe tenendo conto degli equilibri territoriali ma anche dei progetti su cui il Circondario dovrà investire nei prossimi anni per cogliere al meglio le sfide che abbiamo davanti. Ora inizia un percorso complesso sul quale siamo comunque fiduciosi”.