La sede del Con.Ami in via Mentana

Imola. Il Con.Ami ha chiesto al senatore Pd Daniele Manca la restituzione delle somme incassate a titolo di indennità per la carica di presidente dell’Assemblea del Con.Ami, nel periodo giugno 2010 – gennaio 2018. A deciderlo è stato il Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta del 16 luglio scorso, che ha inviato la richiesta, a firma del direttore generale del Con.Ami, all’ex sindaco Daniele Manca.

Agli atti del Con.Ami risulta infatti che Manca, essendo contemporaneamente sindaco del Comune di Imola, nel periodo che va dal mese di giugno 2010 (data di entrata in vigore del d.l. n. 78/2010) al mese di gennaio 2018 (data di cessazione dalla carica di presidente dell’Assemblea del Consorzio), ha percepito emolumenti a titolo di indennità per la carica di presidente dell’Assemblea del Con.Ami, per un importo di 16.200 euro lordi all’anno.

La richiesta di restituzione dei suddetti emolumenti a titolo di indennità deriva dal fatto che le somme risultano non ammesse a seguito dell’entrata in vigore del suddetto d.l. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 30 luglio 2010, n. 122, che reca misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica (art. 5 commi 5, 7 e 11). Le suddette norme non permettono al sindaco di un Comune aderente al Con.Ami di percepire indennità per la carica di Presidente dell’Assemblea del Consorzio.

In totale, il Con.Ami chiede la restituzione di 124.200 euro lordi, pari a 97.474,29 euro netti.

 “La missiva inviata dal Con.Ami all’ex sindaco Daniele Manca è una delle pagine più riprovevoli della recente storia amministrativa di Imola – scrive l’Amministrazione comunale ora pentastellata guidata dalla sindaca Manuela Sangiorgi -. Il primo cittadino imolese targato Pd, oggi seduto in Senato, a dispetto della legge ha percepito nel silenzio generale un corposo indennizzo di soldi pubblici a lui non spettante. Denaro utilizzabile per la collettività finito, per anni ed in modo sistematico, nel conto corrente di Manca. Ci auguriamo che il senatore del Partito democratico restituisca in breve tempo quanto irregolarmente percepito da quello che lui stesso definì il portafoglio del Comune di Imola ed oggi rivelatosi un suo personalissimo bancomat”.

Su Facebook la risposta del senatore del Pd Manca: “Il nuovo CdA del Con.Ami ha pensato bene di utilizzare una vicenda nota per minare la mia credibilità e quella del Pd. Voglio subito sottolineare che l’assemblea dei sindaci deliberò fin dal 2008, dal mio insediamento come sindaco, un’indennità da presidente come è sempre avvenuto anche in passato. Avendo sempre pagato le imposte…chi ha parlato di un bancomat utilizzato a mio uso e consumo, ne risponderà personalmente nelle sedi giudiziarie. Del passato, sarà un confronto giuridico ad analizzare l’accaduto”.