Imola. In chiusura di un lunghissimo consiglio comunale il 23 luglio, verso le 23.30 si è consumato un duro scontro fra il centrosinistra e il Movimento 5 stelle.

Il motivo è una mozione presentata in consiglio comunale dal centrosinistra per impedire ai movimenti e partiti che inneggiano al fascismo e ripudiano i valori della non discriminazione ad avere spazi e sale pubbliche, nonché contributi e patrocinio del Comune che non è stata votata né dal M5s né dalla Lega e quindi non è passata.

Dopo gli interventi dei consiglieri Carmela Cappello, Giacomo Gambi e Fabrizio Castellari, “senza che i membri della giunta presenti ritenessero utile dire alcunché (la sindaca Manuela Sangiorgi era appena uscita dopo aver capito l’argomento da trattare, sempre secondo l’opinione dei consiglieri del centrosinistra), il capogruppo M5s Simone Righini ha liquidato la nostra mozione come inutile annunciato il voto di astensione del gruppo M5s (astensione che in consiglio comunale vale come voto contrario). I consiglieri della Lega e il consigliere Giuseppe Palazzolo erano invece assenti dall’aula”.
La consigliere Cappello afferma: “Riteniamo questa bocciatura una chiara presa di posizione della maggioranza di governo verso posizioni ideologiche estreme ed illiberali. Prendiamo atto e denunciamo che Imola, città insignita della medaglia d’oro per l’attività partigiana, sta affondando in una maionese giallo-verde impazzita, che ripudia la storia e i valori della città che si trova purtroppo a governare. Vergogna”.
Il consigliere Gambi ritiene che”il Comune di Imola deve sentire la sfida educativa oggi più che mai, oggi che qualcuno nega i campi di sterminio usando magliette con la scritta ‘auschwitzland’ o utilizza il volto di Mussolini per la campagna di tesseramento del suo partito (Forza Nuova Calabria). Il fascismo non è un’opinione ma un crimine e pertanto non possiamo limitarci a patrocinare le iniziative con gli studenti in occasione del 25 aprile, dobbiamo vietare ogni iniziativa , volantinaggio o banchetto che chi si ispira alle idee del fascismo voglia organizzare sul nostro territorio. La mozione bocciata dalla maggioranza pentastellata andava in questa direzione”.
La risposta del Movimento 5 stelle è la seguente: “Premesso che in un corso amministrativo cittadino monocolore lungo 70 anni tale tematica poteva essere affrontata, analizzata ed inserita nel regolamento comunale con tutta la dedizione del caso, questo non è stato fatto per poi divenire di strumentale attualità grazie ad una mozione della consigliera Cappello con tanto di carattere di urgenza e limitata a poche realtà non regolamentate o riconosciute a livello nazionale, si rimarca che esistono già chiarissime norme nella Costituzione, nelle leggi nazionali e nello stesso regolamento comunale sulla concessione ed utilizzo degli spazi pubblici a massima tutela dell’antifascismo. Normative superiori vigenti che l’attuale giunta si è impegnata eventualmente a rafforzare attraverso i propri strumenti, relativamente alle casistiche evidenziate dalla mozione sopraccitata, laddove venga meno la definizione del puntuale rispetto delle stesse o si sostenga qualsiasi altra tipologia di avversione indiscriminata (apologia fascista, razzismo, xenofobia…). Tranquillizziamo l’Anpi che, tenendo alta l’asticella dell’attenzione, non ravvisiamo nessuna grave sottovalutazione del pericolo di un riacutizzarsi del neo-fascismo in città, la totale fiducia nelle vigenti normative nazionali relative alla materia ed il continuo investimento da parte del Comune di Imola sulla politica di cultura educativa rivolta ai più giovani rappresentano le più proficue campagne di sensibilizzazione”.