Imola. Tanta carne al fuoco nell’ultimo consiglio comunale del mese di luglio. Uno dei temi dibattuti era quello del canile e del gattile comunale, prossimi alla gestione unificata. Proteste in aula da parte di alcuni cittadini, non facenti parte però della gestione dell’impianto di Via Gambellara . L’associazione che attualmente ha la gestione del gattile, potrà regolarmente partecipare ai prossimi bandi per la sua gestione. Altra mozione quella che riguardava la mappatura dei nuovi impianti di 4G, presentata dal Vice-Sindaco Patrik Cavina e, come si prevedeva, passata al vaglio delle votazioni. Anche nel 2014 ce ne fu una, riguardante un primo e imponente piano antenne che tenne banco sulla stampa per mesi. Le proteste dei cittadini, all’epoca, non si fecero attendere.

La sindaca di Imola, che nel 2014 era consigliere comunale, si espose per la buonafede del Partito democratico nel promuovere il piano antenne. Infatti, i 5 Stelle votarono congiuntamente col Pd in favore dell’installazione di nuovi tralicci di telefonia mobile. Allora però, gli impianti riguardavano le zone centrali della città. Questa volta, la mappatura riguarda i limitrofi imolesi: è passata tranquillamente, senza nessun tipo di opposizione.

Tuttavia, quando a Imola i maggiori gestori stanno completando la mappatura del 4G, in altre città viene sperimentato il 5G, una tecnologia molto avanzata, con frequenze molto alte. Questo tipo di connessione, ultra-veloce, sta registrando parecchi malumori in tutto il mondo. A Imola se ne parlerà verso il 2022.
Attualmente è in fase di sperimentazione in città come Milano. L’adeguamento prevederà l’installazione di veri e propri “lampioni intelligenti”, dotati di caricabatterie, luci a led e sopratutto, telecamere. Intere aree saranno coperte dalla nuova tecnologia ed i comuni potranno esibire wi-fi gratuiti nei centri cittadini, ovviamente, molto più veloci che oggi.

(Aris Alpi)