Imola. Il progetto delle due ciclabili della Val Santerno e della Valsellustra mette le ruote. Con una delibera di giunta del 1 luglio è stato approvato il protocollo di intesa fra i comuni interessati all’opera e le associazioni di categoria. Accordo che permetterà, secondo le parole della giunta comunale, di “affrontare e ricercare soluzioni condivise alle varie problematiche emerse nella fase del contraddittorio preordinato alle procedure di espropriazione”.

Il soggetto attuatore dell’opera pubblica è stato individuato (la delibera è del 2017, ndr) nel Nuovo Circondario imolese mentre le “autorità esproprianti” delle aree interessate dall’opera saranno i Comuni, ciascuno per le aree ricadenti nei propri rispettivi territori comunali.

Lavori preparatori al protocollo hanno visto al tavolo rappresentanti del Nuovo Circondario imolese, dei Comuni e delle associazioni di categoria che tutelano i propri associati (Confagricoltura Bologna, Cia Bologna, Coldiretti Bologna, Ugc Cisl Area Metropolitana Bolognese, Copagri Bologna, Confagricoltura Ferrara).

Ciclovia lungo il Santerno

Incontri nei quali sono state discusse le “criticità legate alla fase di realizzazione dei lavori ed al successivo utilizzo della pista. In particolare, con riguardo alla successiva manutenzione e gestione della ciclopista nonché delle aree laterali, per la quale, essendo inserita in un contesto di terreni agricoli coltivati e di insediamenti produttivi, si è richiesto che siano valutate tutte le possibili interferenze con le coltivazioni e le produzioni in essere, così da trovare le possibili soluzioni o ridurle al minimo e prevenire contenziosi”.

L’obiettivo del protocollo è quindi quello di “favorire la comune volontà di ridurre il potenziale contenzioso che le opere e i relativi espropri potrebbero generare assicurando il congruo ristoro della parte espropriata garantendo nel contempo tempi certi alla conclusione del processo in corso”.

Non rimane che attendere il via ai lavori per un’opera qualificante e da tempo attesa che potrà, in prospettiva, incrementare quel turismo su 2 ruote fiore all’occhiello di molti paesi europei.

(Verner Moreno)