Il presidente del Con.Ami Andrea Garofalo

Imola. Un appello ad andare “avanti, insieme, ad operare nell’interesse dei cittadini” arriva dal presidente del Con.Ami, Andrea Garofalo, ed è indirizzato ai soci del consorzio dopo la seduta urgente dell’assemblea dello stesso, convocata su richiesta di otto Comuni aderenti all’ente, svoltasi nel pomeriggio della giornata di mercoledì 31 luglio.

“Mi appello a tutti i soci del Con.Ami affinché, aldilà di ogni visione politica, futura pronuncia del Tar o decisione della stessa assemblea in merito alla nomina del Cda del consorzio, continuino a prevalere le importanti finalità d’indirizzo dell’operatività dell’ente rivolte al territorio ed alla collettività – spiega il presidente Garofalo –. Fino a quando questo Cda sarà in carica lavorerà per concretizzare tali fini che rappresentano l’unica risposta alle esigenze del Con.Ami e dei territori da esso serviti. Andiamo avanti, insieme, ad operare nell’interesse dei cittadini”.

Una disamina che entra ancora più nello specifico rivolgendosi ai sindaci degli enti consorziati che non hanno ancora sottoscritto l’atto di diffida rispetto alle deliberazioni del nuovo Cda del Con.Ami: “Lavoriamo insieme per il bene della comunità e del territorio, indirizziamo i nostri sforzi in un’unica direzione, quella dei cittadini”.

Il presidente informa, inoltre, che il Cda del consorzio ha inviato ai sindaci dei Comuni soci che hanno presentato diffida una missiva di riscontro e precisazione nella quale sono contenute ampie rassicurazioni relativamente alla legittimità del Cda sino a diversa pronuncia del Tar. L’invito rivolto ai primi cittadini è, pertanto, quello di avviare con il consiglio di amministrazione del Con.Ami dei sereni rapporti di collaborazione istituzionale volti alla predisposizione di atti importanti quali il nuovo Piano triennale 2020-2022.

In allegato il carteggio tra il sindaco di Faenza, che ha diffidato gli esponenti del Cda dall’accettare l’incarico e la risposta degli stessi.

ConAmi diffida del sindaco Faenza e risposta Cda