Imola. Sono 17 gli sforamenti dei limiti di rumore in giornate non autorizzate in deroga registrati all’Autodromo da marzo fino a maggio 2019. Violazioni che ora sono sul tavolo dell’amministrazione comunale per la valutazione e l’applicazione delle conseguenti sanzioni amministrative. 516 euro a sforamento quelle applicate nel 2018.

Arpae al Comune – precisamente all’ufficio sport – in una nota resa pubblica il 1 agosto “chiede l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 6 comma 2 del DPR 304/2001 per le giornate in cui risultano superati i limiti previsti dall’art. 3 comma 3 lettera b) del suddetto decreto che non sono comprese nel regime di deroga o che superano i limiti imposti dall’atto di deroga, e di essere messi a conoscenza degli eventuali provvedimenti adottati”.

Sforamenti che non sono affatto piaciuti al gruppo consigliare del M5S che, in una nota diffusa ieri, “apprende con profonda preoccupazione i dati riferiti all’impatto acustico generato dall’autodromo di Imola pubblicati sul sito comunale e validati da Arpae. Questi dati, che riguardano le giornate fino al 31 maggio 2019, evidenziano un numero di sforamenti dei limiti di legge più che doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anno che già era stato record, come numero di violazioni dei limiti”.

Preoccupazione che – prosegue il gruppo consiliare del M5S – “oltre ad andare contro al nostro programma elettorale, rende ancora più difficile la creazione di un tavolo di confronto tra gestore, enti e portatori di interesse, necessario per trovare un equilibrio condiviso delle varie esigenze in campo”. Un’attività, quella ad alto impatto acustico svolta al Ferrari, che “risulta quindi totalmente fuori controllo da parte del gestore che non si è dimostrato in grado di attuare gli indirizzi che la Giunta ha fornito al Con.Ami”.

I consiglieri pentastellati auspicano infine “un sollecito intervento da parte di Con.Ami verso Formula Imola, in qualità di socio unico, per porre rimedio a questa grave situazione. Il calendario delle attività approvato da questa amministrazione, prevedeva un pareggio del bilancio di Formula Imola con 139 giornate di utilizzo della struttura, circa 20 in più dell’anno scorso. Con le modifiche richieste dal gestore, durante questi mesi, oggi il calendario delle attività prevede 164 giornate di utilizzo”.

Per concludere con una aspettativa – forse ironica – riguardo al prossimo bilancio di esercizio “che tutti ci aspettiamo in corposo attivo alla fine di questa stagione, visto il grande aumento di attività rispetto a quelle necessarie per il pareggio di bilancio. Auspichiamo che il gestore possa utilizzare la struttura anche 365 giorni all’anno, ma non è accettabile che le giornate di attività ad alto impatto acustico, siano in aumento rispetto all’anno scorso”.

Per il Movimento 5 Stelle è necessario “per chiarire la pesante situazione che questi dati hanno dimostrato una commissione consigliare nella quale ascoltare, oltre al gestore, anche gli enti di controllo Arpae e Ausl”.

(Verner Moreno)