“Ciao, caro zio Lele”. C’era anche Gianni Morandi ai funerali dell’attore Raffaele Pisu, che si sono tenuti il 2 agosto alla chiesa di Santo Spirito a Imola, dove abitava insieme alla moglie Leda Martinelli. Erano amici e si conoscevano da tanti anni. Pisu ha lavorato con lui nei ‘musicarelli’, i film musicali degli anni 60. Così la frase intera per ricordarlo su facebook: “31 luglio. Raffaele Pisu ci ha lasciato. Un grande attore con una lunghissima e luminosa carriera teatrale, cinematografica e televisiva. Ero molto legato a lui. Mi sentivo suo amico ed ero stato suo ‘nipote’, nei musicarelli girati insieme negli anni ‘60. Ciao, caro zio Lele”.

Su facebook risponde anche a tutti quelli che gli ricordano l’attore. Una fan scrive: “Lo ricordo bene zio Lele e le panciate che si davano lui e il ‘tuo papà’ Bramieri”. “Li vediamo ancora quei film, li trasmettono spesso. Un bacio”, replica il cantante.

Così invece lo stesso Raffaele Pisu ricordava quel periodo in un’intervista di due anni fa rilasciata nella sua casa di Imola ad Antonio Gnoli di Repubblica. L’attore, già partigiano, prigioniero dei nazisti, fondatore del teatro ‘La soffitta’ a Bologna, protagonista in radio e in tv con ‘L’amico del giaguaro’, nei primi anni ‘60 era reduce dal ruolo di protagonista nel film “Italiani, brava gente” di Giuseppe De Santis e il regista gli aveva pronosticato un futuro luminoso. “Vedrai quante offerte ti arriveranno … Tre mesi in casa senza che il telefono squillasse. Poi ci fu una chiamata in cui mi offrirono tre giorni con Gianni Morandi per ‘In ginocchio da te’ … “.

Raffaele Pisu e Gianni Morandi

In questi giorni tanti gli hanno reso omaggio sui social, come Ezio Greggio, con cui ha condotto la prima edizione di Striscia la notizia tra la fine degli anni ottanta e il 1991. Su Instagram scrive: “Addio Raffaele compagno di avventure agli inizi di Striscia. Con te se ne va un pezzo della tv storica che ti ha visto protagonista con Bramieri e Del Frate. Mi resteranno nella memoria i tuoi colpi di follia, quello stile tutto tuo e le tante serate passate insieme. Ciao mattacchione. Condoglianze alle tue famiglie”. Nell’intervista a Gnoli spiega di avere lasciato Striscia perché i medici gli avevano detto che non gli restava molto da vivere. “Con Leda vendemmo tutto o quasi e con nostro figlio Antonio di 10 anni partimmo per l’isola”. Aveva scelto di passare l’ultimo periodo al caldo a Santo Domingo. Ma dopo nove anni e una diagnosi sbagliata è tornato in Italia. Un altro periodo buio, poi il regista Paolo Sorrentino lo chiama per il film ‘Le conseguenze dell’amore’. “La mia vita si inabissa e poi riaffiora. Polvere e stelle”.

Anche Fabio Fazio e Barbara D’Urso si sono espressi sui rispettivi profili Twitter. “Omaggiamo #RaffaelePisu ricondividendo questo divertente aneddoto su uno sketch con Mike Bongiorno e Gino Bramieri @fabfazio #CheTempoCheFa”.

“Che gioia e che onore avere avuto ospite Raffaele Pisu  Quanti racconti e ricordi meravigliosi insieme a lui e al mitico #Provolino #raffaelepisu #gliartistinonmuoionomai”. Nella trasmissione della conduttrice di canale 5, “Domenica Live”, aveva rivelato la scoperta di una paternità fino a quel momento ignota. “Mi sono ritrovato felicemente padre per una seconda volta a novant’ anni, quando Paolo mi si è presentato dicendo: ‘Sono tuo figlio’. E l’ho accolto, perché era comunque una parte di me”.

Al funerale, officiato da don Marco Renzi anche altri artisti, soprattutto bolognesi, la città dove era nato nel 1925, hanno presenziato. Il duo comico Mario e Pippo Santonastaso e i gemelli Ruggeri. E poi

Tiziana Foschi già Premiata Ditta, che ha lavorato nel suo ultimo film e in uno spettacolo al Duse di Bologna, entrambi prodotti e diretti dai due ritrovati fratelli Paolo Rossi e Antonio Pisu. Un’attività che non si è interrotta fino all’ultimo. Tanto che il Gianni nazionale in occasione del compleanno di Pisu sempre su facebook il 24 maggio 2018 dice: “Raffaele Pisu oggi compie 93 anni … Oggi esce nei cinema, ‘Nobili bugie’, il suo ultimo film, al quale ho partecipato anch’io. Tanti auguri zio Lele!”

(Caterina Grazioli)