Borgo Tossignano (BO). Rivegetare il Santerno è una delle proposte scaturite nell’ambito degli incontri organizzati da GeoL@b alla “Casa del fiume” di Borgo Tossignano, ai quali hanno partecipato cittadini e amministratori pubblici. “In un mondo sottoposto allo stress dei cambiamenti climatici, ci si domanda che azioni attivare per avviare un minimo di contromisure praticabili ed efficaci – si legge nel comunicato di GeoL@b -. Una risposta può essere la piantumazione di alberi, capaci di intercettare l’anidride carbonica, fornire ossigeno, mitigare le piogge. Recentemente, agendo al contrario, alberi cresciuti sul Santerno sono stati abbattuti”.

Che fare allora? Durante glio incontri sono così scaturite alcune proposte:
– richiedere al Servizio tecnico “Bacino Reno e Po di Volano” di dare priorità all’intervento programmato dalla immissione nel Reno a valle della diga del Canale dei Molini;

– richiedere al Parco della Vena del Gesso di acquisire la gestione del Demanio fluviale prospiciente le aree pre-parco e di definire con il Servizio tecnico “Bacino Reno e Po di Volano” modalità di intervento concordate;

– richiedere ai sindaci di Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano di avviare un confronto con lo stesso Servizio, le associazioni agricole, il Consorzio di Bonifica ed una rappresentanza del “Tavolo di condivisione” per definire modalità di intervento coinvolgenti i frontisti nella manutenzione ordinaria del fiume. E’ stato sottolineato che è auspicabile la messa a disposizione dei Comuni di risorse da parte della Regione. Anche per intervenire dove i danni della piena disastrosa del 2014 non sono ancora stati ripristinati.

– richiedere al Circondario ed alle associazioni degli agricoltori un incontro urgente per verificare la possibilità di ricorrere ai contributi per la pioppicoltura per intervenire in aree entro l’alveo.

– attivare, con il concorso del Parco della Vena del Gesso romagnola e degli “Amici del Parco”, di GeoL@b, di volontari, un monitoraggio nel tratto considerato. Operando secondo le modalità contemplate nella metodica “Indice di funzionalità fluviale”, al fine di proporre un quadro aggiornato ai rappresentanti del Servizio “Difesa del suolo, della costa e della bonifica”, nonché al Servizio tecnico “Bacino Reno e Po di Volano”;

– organizzare un incontro sull’argomento il prossimo mercoledi 16 ottobre.

Un aserie di inizative, quinidi, che hanno come riferimento un documento della Comunità Europea “Misure di ritenzione delle acque in Europa” (Nwrm). 53 tipologie di interventi in nei settori agro-forestali, idro-morfologici ed urbanistici. Tutti assistiti da potenziali finanziamenti della Comunità Europea. “Intanto si può iniziare dalle misure di finanziamento della pioppicoltura attualmente soggetto a finanziamento da parte del Psa della Regione Emilia-Romagna”.