Spett. redazione,

leggo sul vostro sito e ascolto alla televisione le notizie su un ennesimo incendio in un’azienda. Stavolta però ci tocca da vicino. Infatti la nube tossica proveniente dal grande incendio di Faenza è ben visibile e annusabile anche a Imola. Un capannone che brucia dalle due di stanotte (venerdì 9 agosto, ndr) con plastiche e oli combustibili cosa produce? Cosa immette nell’aria che respiriamo? Diossina e chi più ne ha ne metta. Non sono ancora riusciti a spegnerlo, sta inquinando l’ aria per decine e decine di km, oltre al grave inquinamento dei terreni, frutta e ortaggi… Si raccomanda di stare in casa, finestre chiuse, ma chi paga per questo? Quanto vale la nostra salute e quella dei nostri figli e nipoti? Renato Cornazzani