Venezia, 27 agosto, anteprima della mostra del cinema. Sullo schermo verrà proiettato in versione restaurata “Estasi”, che nel 1934 fu presentato alla seconda edizione, col benestare del presidente del consiglio del Regno d’Italia, Benito Mussolini e fece scandalo. La protagonista è la viennese Hedy Lamarr che recita nella prima scena di nudo del cinema. Poi il suo mito si trasferì a Hollywood dove venne considerata una delle donne più belle insieme a Rita Hayworth e Liz Taylor. Il film, diretto dal ceco Gustav Machaty’ è la storia di un tradimento femminile, con un risvolto drammatico e un successivo pentimento, ma con un finale che risulta ambiguo per la morale dell’epoca.

Scena dal film Estasi di Gustav Machaty’

Il giorno successivo il primo film in concorso nella sezione principale, Venezia 76, sarà “La Vérité” di Kore-eda Hirokazu, con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke. Il 29 agosto per la stessa sezione verrà proposto “The perfect candidate”  di Haifaa Al Mansour. Per proseguire con l’elenco del concorso Venezia 76,  il giorno successivo sarà la volta di “J’accuse (l’ufficiale e la spia)” di Roman Polanski, con Jean Dujardin e del primo italiano “Il sindaco del rione sanità” di Mario Martone, con Francesco di Leva; il 31 agosto sarà la volta di “Ema” di Pablo Larraín, con Gael Garcìa Bernal e di “Joker” di Todd Phillips con Joaquin Phoenix e Robert De Niro.

In settembre il primo film della sezione principale sarà “The Laundromat” di Steven Soderbergh, con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, seguito da “Wasp network” di Olivier Assayas con Penélope Cruz, Edgar Ramìrez e Gael Garcìa Bernal. Il 2 settembre si prosegue con “Ji Yuan Tai Qi Hao” di Yonfan (film di animazione) e con la seconda pellicola italiana “Martin Eden” di Pietro Marcelli con Luca Marinelli; il 3 settembre si proietterà “The painted bird” di Václav Marhoul, “Om Det Oändliga” di Roy Andersson e “Guest of honor” di Atom Egoyan con David Thewlis. Il 4 settembre c’è il titolo australiano “Babyteeth” di Shannon Murphy e quello cinese “Lan Xin da Ju Yuan” di Ye Lou, con Gong Li. Il giorno successivo è la volta di “Gloria mundi” di Robert Guédiguian e di “A Herdade” di Tiago Guedes. Il 5 settembre altri due film italiani saranno a Venezia 76, “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco e “Waiting for the barbarians” di Ciro Guerra con Mark Rylance e Johnny Depp. Questi i film che ambiscono al Leone d’Oro, ma tra le varie sezioni e le proiezioni fuori concorso la media è di una ventina di film al giorno tra cui scegliere. Ecco il link al  programma della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con i giorni e gli orari di proiezione,  dal 28 agosto al 7 settembre.

Infine uno sguardo alle sezioni di cui si compone la mostra:

“Venezia 76”: concorso internazionale di un massimo di 20 lungometraggi in prima mondiale.

“Fuori Concorso”: sono presentate alcune opere significative dell’anno, per un massimo di 18 titoli. Tra queste, lavori di autori affermati che abbiano già partecipato in precedenza alla Mostra, documentari o film nei quali la dimensione spettacolare si accompagna a forme di originalità espressiva o narrativa. Sono ammessi alla selezione solo i lungometraggi proposti alla Mostra in prima mondiale.

“Orizzonti”:  concorso internazionale riservato a un massimo di 18 film, dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare riguardo per gli esordi, gli autori emergenti e non ancora pienamente affermati, le cinematografie minori e meno conosciute. Sono ammessi alla selezione solo i lungometraggi e i cortometraggi proposti alla Mostra in prima mondiale.

“Venezia Classici”: la sezione ospita in prima mondiale una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. A completamento della sezione, possono essere presentati documentari sul cinema e su singoli autori di ieri e di oggi.

“Sconfini”, sezione, non competitiva, che prevede una selezione di opere senza vincoli di genere, durata e destinazione. Sono ammesse alla selezione solo opere presentate in prima mondiale alla Mostra.

“Venice Virtual Reality”: è prevista la presentazione, in concorso e fuori concorso, di un massimo di 30 opere VR Storie/Esperienze Immersive di qualsiasi durata e formato (Samsung Gear, HTC Vive, Oculus GO, Oculus Rift, SONY Playstation, dispositivi tattili, AR, MR; eventuali altri formati devono essere discussi preventivamente con la Direzione della Mostra), in prima mondiale e/o internazionale. Sono presentate Fuori Concorso le opere dei team che partecipano alla terza edizione di Biennale College Cinema-VR e i film realizzati in precedenza dai team invitati a Venice Production Bridge.

(Caterina Grazioli)