Castel San Pietro (Bo). Circa 1.650 confezioni recuperate, pari a 59 kg, per un valore complessivo di oltre 18mila euro. E’ il bilancio del primo anno di attività, il 2018, di Farmaco Amico nel Comune di Castel San Pietro Terme. Il progetto per la raccolta e il riutilizzo dei farmaci non scaduti attualmente coinvolge sei farmacie: Farmacia comunale Bertella (Piazza Papa Giovanni XXIII 34/A), Farmacia comunale Ospedale (Via Giacomo Matteotti 72/A), Farmacia del Borgo (Viale della Repubblica, 2/b), Farmacia Sarti (Via Matteotti 26-28), Farmacia San Nicolò (Via Emilia Ponente 6329/c – frazione di Osteria Grande), Farmacia Salus (Via Grassi 9/h-g – frazione di Osteria Grande).

Il progetto, coordinato da Last Minute Market, è stato avviato a fine 2017 con l’obiettivo di creare una rete solidale sul territorio per permettere la raccolta e il successivo riutilizzo dei farmaci non scaduti, e vede il coinvolgimento di numerosi soggetti locali e non solo, quali l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme, Hera, Ausl di Imola, Con.Ami, Associazione Sentieri di pace onlus, Sfera, Federfarma Bologna, Ordine dei Farmacisti di Bologna.

FarmacoAmico rappresenta quindi un’azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti e si inserisce pienamente in una esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono un’iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi). Nel 2018 è stato anche siglato un Protocollo d’intenti sul recupero dei farmaci donati, firmato da Regione Emilia-Romagna (assessorato Politiche per la salute), Hera e Last Minute Market, con lo scopo di promuovere in tutta l’Emilia-Romagna le “buone pratiche“ sui farmaci.

Da dicembre 2017 (partenza del progetto) a tutto il 2018, sono state depositate negli appositi contenitori collocati nelle farmacie coinvolte, oltre 2.600 confezioni di farmaci, di cui circa 1.650 recuperate per un valore di oltre 18mila euro. Un ottimo risultato, ottenuto grazie alla sensibilità e attenzione da parte dei numerosi cittadini che hanno donato i propri farmaci. Circa il 38% delle confezioni è stato scartato perché non rispondente ai requisiti richiesti, soprattutto perché già scadute, mal conservate o prive del foglietto illustrativo.

L’Associazione Sentieri di pace onlus, seguendo le precise modalità operative di stoccaggio, conservazione e riutilizzo concordate con l’Ausl, prende in consegna i farmaci, depositati dai cittadini in appositi contenitori verdi messi a disposizione da Hera nelle farmacie e ben distinti dai contenitori di farmaci scaduti destinati allo smaltimento.

La onlus si occupa poi della cernita e selezione dei farmaci raccolti, avendo al proprio interno figure competenti e specializzate quali farmacista e medico, e della consegna alle associazioni beneficiarie che sono accreditate all’interno del progetto, in questo caso la onlus Kasomay di Imola, che opera essenzialmente per la cura dei bambini nella zona del Senegal, l’Ant e la Sokos di Bologna, quest’ultima coinvolta nella cura di persone che non hanno accesso al servizio sanitario nazionale, avendo al loro interno una struttura di medici volontari che fa visite gratuite e una farmacia.

Si ricorda che i farmaci depositati dai cittadini negli appositi contenitori verdi presenti nelle farmacie, per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo i farmaci devono avere dei precisi requisiti, tra i quali una validità residua di almeno 6 mesi e le confezioni in uno stato perfetto di conservazione, con lotto e scadenza perfettamente leggibili. Sono invece esclusi i medicinali che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero e gli eventuali farmaci stupefacenti.

“Con l’esperienza del progetto maturata in questo anno e mezzo a Castel San Pietro posso dire – commenta Maurizio Ferrari, Presidente dell’Associazione Sentieri di Pace Onlus – che gli elementi essenziali per la buona riuscita dell’iniziativa sono il collocamento del contenitore verde in una zona della farmacia che sia ben visibile e accessibile al pubblico e soprattutto il ruolo del farmacista nell’opera di sensibilizzazione verso la sua clientela. Recuperare farmaci per metterli a disposizione di chi ne ha bisogno è anche un modo efficace per far risparmiare denaro al Servizio Sanitario Nazionale e quindi all’intera collettività. Auspichiamo quindi che sempre più cittadini aderiscano al progetto FarmacoAmico”.