Continua a crescere l’utilizzo delle stazioni ecologiche di Hera nel Circondario Imolese. I residenti vi si sono recati 111mila volte nel corso dei primi sei mesi del 2019, un dato che fa stimare un aumento del 15% a fine anno rispetto al 2018 (che si è concluso con oltre 206 mila accessi). In questi anni l’utilizzo del servizio è costantemente aumentato e la tendenza non sembra arrestarsi. Si pensi che nel 2008, quando la rete delle stazioni ecologiche è stata completata, il conteggio si è fermato a quota 94mila. Una curiosità: in questo primo semestre è stato marzo il mese in cui si è registrata l’affluenza più alta in tutte le 11 stazioni ecologiche a disposizione dei cittadini dei 10 Comuni.

 Sono 750 accessi media giornalieri – Per quanto riguarda i flussi alle stazioni ecologiche Hera, quella di Imola, in via Brenta, 4, traversa di via Lasie, si conferma la più frequentata, con circa 39 mila accessi nel semestre. A seguire Medicina con 15.800 accessi, Castel San Pietro Terme (che conta due stazioni ecologiche) con oltre 20mila e Dozza con 11mila, poi tutte le altre. In media ogni giorno sono state complessivamente 750 le persone che si sono recate alle stazioni ecologiche del Circondario che, è bene ricordare, sono intercomunali. I residenti dei 10 Comuni possono, infatti, utilizzarle tutte indifferentemente, a prescindere dal comune di residenza. Una scelta condivisa da Hera con le amministrazioni comunali per rendere i conferimenti più semplici e comodi ai cittadini: si può andare alla stazione ecologica che, volta per volta, risulta maggiormente “di strada”.

 Oltre 49 tonnellate di rifiuti differenziati conferite ogni giorno – Ogni giorno alle stazioni ecologiche di Hera nel Circondario vengono conferite complessivamente circa 49,5 tonnellate di rifiuti differenziati, che vengono poi avviate a recupero. In generale, la giornata più frequentata è il sabato mentre gli orari che vedono un minore afflusso sono quelli intorno alle ore 12/13 oppure dopo le 17. A Imola il servizio è aperto anche alla domenica mattina dalle 9 alle 12, rendendolo quindi usufruibile tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica. Alle stazioni ecologiche viene anche riconosciuto uno sconto in bolletta per il conferimento di alcune tipologie di rifiuto.

 Consigli pratici su come utilizzare le stazioni ecologiche – Le stazioni ecologiche nascono allo scopo di integrare le raccolte stradali o domiciliari, permettendo di conferire quelle tipologie di rifiuti differenziati che, per le loro caratteristiche, richiedono una diversa gestione e raccolta, ad esempio per tipologie o dimensione. Oltre ai tradizionali rifiuti differenziati, infatti, alle stazioni ecologiche di Hera trovano spazio anche materiali che contengono sostanze dannose per l’ambiente, ad esempio vernici e solventi, batterie, oli minerali, oppure ingombranti ed elettrodomestici. Conoscere il corretto conferimento dei rifiuti urbani è sempre possibile grazie all’app di Hera “Il Rifiutologo”, che già 4mila imolesi utilizzano, che si può scaricare gratuitamente su tutti i supporti mobili Android e Apple. Per una consultazione immediata, però, ecco di seguito un elenco dei rifiuti tipicamente conferibili alle stazioni ecologiche: carta/cartone, plastica, lattine, oli alimentari e minerali, rifiuti elettrici ed elettronici, mobilio, lampade e lampadine, pile, legno, metalli, farmaci scaduti, rifiuti derivanti da stampanti.

Cambia il finale – In generale si ricorda che rifiuti ingombranti quali arredi, mobilio, elettrodomestici grandi e piccoli, tv, ecc… ancora funzionanti, possono entrare a fare parte del progetto “Cambia il finale” che Hera realizza in collaborazione con le onlus del territorio. Telefonando al Servizio Clienti Hera 800.999.500 (numero gratuito da rete fissa e mobile, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) è possibile fissare un appuntamento per il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti. Gli operatori del Servizio Clienti si assicurano di domandare al cittadino informazioni relative allo stato dei beni ingombranti oggetto della telefonata. Se gli oggetti di cui si vuole liberare sono ancora in buone condizioni, il cliente riceve i riferimenti per contattare le Onlus del suo territorio che partecipano a “Cambia il Finale” e che sono disponibili a ritirare gratuitamente a domicilio tali beni e avviarli a riutilizzo. Il coinvolgimento e la collaborazione tra azienda, cittadini, clienti, organizzazioni e associazioni del territorio sono fondamentali per contribuire al raggiungimento di obiettivi fondamentali in termini di sostenibilità, efficienza e inclusione sociale. “Cambia il finale” è solo uno dei numerosi esempi di progetti simili promossi da Hera e illustrati nel report della multiutility “Costruire insieme il futuro” disponibile online su www.gruppohera.it/report. Tra questi, a Imola ricordiamo CiboAmico che permette di recuperare dalla mensa aziendale pasti non consumati da destinare a onlus locali e FarmacoAmico, che, oltre a Imola, è presente anche a Castel San Pietro Terme e Medicina, e recupera confezioni integre e non scadute di medicinali, da riutilizzare a beneficio di onlus locali.