Roberto Visani

Imola. “Sono molto soddisfatto dei risultati della direzione nazionale del Pd che ha indicato un percorso chiaro e trasparente. Vediamo se qualcuno accoglie la base programmatica e le cinque proposte forti (appartenenza leale all’Ue, pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, cambio nella gestione dei flussi migratori, svolta delle ricette economiche e sociali in chiave redistributiva) che sono in sintonia con il Paese. Bene anche l’appello del segretario Nicola Zingaretti alla società civile”. Il capogruppo del Pd a piazza Matteotti Roberto Visani, ex vicesindaco dell’ora senatore Daniele Manca (che il 21 agosto abbiamo cercato più volte al cellulare senza trovarlo, ndr), è da tempo un sostenitore di Zingaretti così come l’on. Raffaello De Brasi.

Visani, però Zingaretti mette uno scoglio, vuole nuovi ministri del Movimento 5 stelle…

“E’ inevitabile che a stagioni diverse corrispondano persone nuove anche se penso ad alcuni ministri che non hanno fatto male come quella della Sanità Giulia Grillo e della Difesa Elisabetta Trenta. Il premier Giuseppe Conte ha fatto bene a portare in Parlamento la crisi e a mostrare in tale luogo i grandi limiti di Matteo Salvini come uomo delle istituzioni che invece si trova bene solamente sui Social, ma in un giorno non si possono dimenticare tanti decreti sbagliati condivisi da Conte magari mandando giù qualche rospo.

Diciamo che, nel caso di Salvini, il potere ubriaca e dopo le elezioni europee si è montato la testa”.

Quindi, no a un Conte-bis?

“E’ troppo compromesso con il governo precedente. Ci sono tante personalità valide nel nostro Paese, penso fra i tanti all’ex presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone o all’ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini, nomi utili per tessere un’alleanza fra i partiti e la società civile per raddrizzare il declino economico e soprattutto culturale del nostro Paese nell’ultimo anno e mezzo. I giovani, ho appena fatto in vacanza tanti incontri con ragazzi dell’Azione cattolica, mettono al centro la sostenibilità ambientale della nostra economia e noi dobbiamo spalancare a loro le nostre porte”.

Quante possibilità dà a un nuovo governo M5s-Pd, magari allargato ad altri?

“Non faccio previsioni, ma faccio notare che è fondamentale scongiurare l’aumento dell’Iva che andrebbe a colpire duramente soprattutto le fasce più povere della popolazione e noi siamo un partito di centrosinistra che deve guardare ai meno abbienti. E’ vero, la strada è molto stretta, ma in politica non si sa mai. Credo che anche il Movimento 5 stelle voglia provare seriamente a trovare un accordo con noi”.

(m.m.)