Il consigliere comunale del M5s Fabiano Cavina

Imola. Il dibattito sulla crisi del governo nazionale gialloverde ferve fra i pentastellati locali su Facebook e altri Social.

Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Fabiano Cavina, da sempre fra i più veraci e senza peli sulla lingua, non ha dubbi: “Perché si ha paura di andare al voto? Chi ha paura del voto? Leggo che alcuni dicono,’ non voglio dare il paese a Matteo Salvini, meglio allearsi con il Pd’. Se, qualcuno sa che se si va al voto, la Lega sbanca, allora, sempre qualcuno sa, di aver sbagliato qualcosa. Non so cosa succederà, ma, in tanti, troppi, hanno paura del voto per rischiare la poltrona. Per me, il popolo é sovrano e la decisione deve tornare agli italiani, e sia quel che sia, questa è la democrazia”

Per l’ex assessore dimissionario, dopo forti divergenze su temi locali con la sindaca Manuela Sangiorgi, Ezio Roi: “Non è una questione da poco. Se vince la destra, come appare oggi assai probabile, i nostri ideali saranno spazzati via in pochi giorni. Il voto c’è stato poco più di un anno fa, ognuno si assuma le sue responsabilità. Caro Fabiano la democrazia é un sistema molto complesso. Non è democratico che solo alcuni partiti abbiano il 90% dei mezzi di comunicazione e possano influenzare i cittadini in modo assai poco democratico, ad esempio. Non seguiamo i cattivi maestri e vediamo di fare il nostro programma con chi ci sta, senza pregiudizi del piffero”.

Cavina replica secco: “Ripeto, meglio in opposizione tutta la vita, puliti ed onesti che collusi con il sistema. E se gli italiani, non capiranno mai ciò che gli viene offerto dal Movimento, allora che governi chi decidono loro. Per me è giusto così”.

Ma Roi non è convinto: “Perché collusi. Allora eravamo collusi col Capitano di estrema destra (in realtà laparola usata è molto più forte)?

Il post di Cavina raccoglie oltre una cinquantina di commenti, in gran parte di persone vicine al M5s. In realtà, ci pare di capire, fra coloro che vengono da posizioni di sinistra e ambientaliste sarebbe meglio “far pesare la nostra forza attuale in Parlamento e portare a casa un contratto chiaro con la parte sana del Pd e alle elezioni è preferibile un governo M5s-Pd che porti a casa leggi giuste che sono nel nostro programma”.

Per altri, più o meno pari come numero, magari provenienti dal centrodestra invece sono meglio le elezioni anticipate. In realtà ci pare di capire che, anche in un Movimento che fin dall’inizio si è dichiarato nè di destra nè di sinistra, tali differenze esistono ancora. Del resto non si possono eliminare nel giro di una decina di anni storie così importanti e diverse.

Un altro consigliere comunale a 5Stelle Valerio Giovetti se la prende con il ministro dell’Interno con un post su Facebook “Salvini dimettiti” e poi, nell’ambito di un’altra discussione, sottolinea “ci sono altre ipotesi, oltre al connubio col Pd, la mia preferita sono nuove elezioni, e con la schiena dritta”.

Infine, prudente il capogruppo a piazza Matteotti Simone Righini: “Preferisco aspettare almeno l’esito delle consultazioni”.

(m.m.)