L’assessore Massimiliano Minorchio

Imola. L’assessore Massimiliano Minorchio ha quasi due piedi fuori dalla giunta. La data delle sue dimissioni  dovrebbe essere quella di lunedì 26 agosto quando non sarà presente (ha la delega alla mobilità sostenibile) alla conferenza stampa sulle novità nel trasporto pubblico convocata dalla sindaca Manuela Sangiorgi (che il 22 agosto era al Meeting di Cielle a Rimini forse in cerca di una benedizione) e magari non ha ancora visto la lettera di dimissioni che dovrebbe essere posta sulla sua scrivania al più presto. L’ennesimo rinvio dell’assessore di un incontro con i tecnici dell’Aite, l’Associazione imolese tecnici edili, è un segnale importante oltre al fatto che non si vede in giunta da tempo.

Del resto, la prima cittadina sapeva certo non da ieri che Minorchio non aveva più una forte volontà di restare in giunta, già con la querelle sulle dimensioni della Bretella l’assessore aveva barcollato. Inoltre, non è un pentastellato doc e non è imolese tanto che nell’ultimo anno ha frequentato assai raramente le riunioni degli attivi. Lui vive a Medicina. Come ingegnere ha uno studio avviato con lavori pure all’estero che hanno subito inevitabilmente, durante il suo impegno istituzionale in giunta a Imola, un forte rallentamento. Dunque, i motivi di lavoro ci sono ma non bastano. L’ormai ex assessore (anche ieri come quasi mai non ha risposto alle nostre telefonate, ndr) non ama “la politica di palazzo” e i tanti dibattiti, comprese le scaramucce frequenti, fra la giunta e una parte del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle. Problemi che, forse, potrebbero aumentare con la crisi del governo nazionale.

Insomma tutto fa pensare che siamo all’addio del quinto assessore della giunta Sangiorgi in poco più di un anno dopo Ezio Roi, Ina Dhimgjini, Rosa Lucente e Maurizio Lelli. Decisamente troppi senza contare che Andrea Longhi è ancora sotto il giudizio dei probiviri nazionali del M5s. Ora la sindaca, se Minorchio se ne andrà come pare a molti, dovrà trovare due assessori: oltre a quello allo Sport, pure quello all’Urbanistica dove forse dovrà cercare pure un nuovo dirigente, ci riferiamo a Bruno Marino, che sta meditando un addio. Speriamo stia attenta nella scelta di persone competenti, che si riconoscano pienamente nel Movimento 5 stelle e che abbiano la sua completa fiducia oltre ad essere pazienti e a sopportare il suo carattere a volte vulcanico. Lo spettacolo dato finora non è certamente edificante.

La responsabile di Italia in Comune Giuseppina Brienza commenta già: “L’ennesimo abbandono della giunta da parte di un ulteriore assessore, risaputo già da mesi e ufficializzato (non ci risulta, ndr) quest’oggi, altro non dimostra che l’evidente incapacità della prima cittadina Manuela Sangiorgi nello scegliere i propri collaboratori più fidati e nel tenerseli stretti almeno per il tempo necessario per portare a termine un qualsiasi progetto di valore per Imola. Dovrebbe essere la città a muoversi con la stessa rapidità con cui gli assessori se ne vanno dal Comune, invece è bloccata per colpa delle beghe della sindaca”.

(m.m.)