L’assessore alla Scuola Claudia Resta

Imola. Il Comune ha aderito all’iniziativa della Regione Emilia – Romagna denominata “Al nido con la Regione”. Ieri, infatti, l’Amministrazione comunale ha approvato l’apposita delibera di adesione a questa misura sperimentale della Regione, di sostegno economico alle famiglie, per l’anno educativo 2019-2020, finalizzata all’abbattimento delle rette/tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia.

La Regione Emilia – Romagna l’ha messa a punto con una delibera di giunta che ha definito un plafond di risorse assegnabili ai Comuni del proprio territorio pari a 18.250.000 euro per l’anno educativo 2019-2020. Per Imola sono previsti 380.548,55 euro, che fanno riferimento a un totale di 620 bambini iscritti al nido d’infanzia, di cui 270 nelle strutture private convenzionate.

“Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale: in questo modo anche il nostro Comune potrà andare incontro alle esigenze delle famiglie che mandano i propri figli ai nidi d’infanzia. Un servizio nel quale come Amministrazione comunale crediamo molto, tanto che continuiamo ad investire sulla qualità delle proposta formativa, come dimostrano i 5 nuovi educatori che assumeremo per l’avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai 5 nuovi insegnanti della scuola materna che prenderanno servizio all’inizio di settembre,” commenta Claudia Resta, assessore alla Scuola.

 Beneficiari dell’intervento – Come specifica la Regione nella propria delibera, a beneficiare dell’intervento sono i bambini che per l’anno educativo 2019/2020 sono iscritti/frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia, a titolarità pubblica (gestione diretta o indiretta) o servizi a titolarità e gestione privata esclusivamente se convenzionati con Comuni / Unioni di Comuni, secondo i requisiti di qualità stabiliti dalla normativa regionale.

 Beneficiari del finanziamento – Il finanziamento sarà dato, chiarisce la Regione nella propria delibera, alle famiglie dei bambini che per l’anno educativo 2019/2020 sono iscritti/frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia di cui sopra, che rientrano nelle agevolazioni tariffarie previste e commisurate alla dichiarazione Isee non superiore ai 26mila euro. Il contributo che il Comune assegnerà ad ogni avente diritto sarà calcolato in proporzione all’Isee (che come detto non dovrà essere superiore ai 26mila euro).

Saranno gli uffici dell’assessorato alla Scuola del Comune a calcolare direttamente l’agevolazione spettante ad ogni singola famiglia, in base all’Isee già presentato all’atto della domanda di iscrizione del figlio al nido d’infanzia.