Venezia. Giornata intensa per i cinefili. Il 29 agosto il pubblico si potrà dividere tra diverse offerte. Per la sezione principale, Venezia 76, in Sala Grande alle 16.45 c’è “The perfect Candidate” della regista e sceneggiatrice saudita Haifaa Al Mansour, alle 19 “Marriage Story” del regista e sceneggiatore USA Noah Baumbach e alle 22 si chiude con “Ad Astra” di James Gray, altro regista e sceneggiatore americano.

Oggi ci sono anche i primi autori italiani in competizione. Per la sezione Orizzonti in Sala Darsena, preceduto dal filippino Raymund Ribay Gutierrez con “Verdict”, alle 17.30 verrà proiettato “Sole” del romano Carlo Sironi e per le giornate degli Autori alla Sala Perla alle 17,  “5 è il numero perfetto” di Igort tratto dalla sua omonima graphic novel. Qui il pubblico può accedere con coupon da ritirare nelle biglietterie del Lido o Venezia.

Il terzo italiano è Gianni Amelio per la Settimana della critica con “Passatempo” ore 14 in Sala Perla con coupon, seguito da “Bombay Rose” di Gitanjali Rao.

Haifaa Al Mansour del 1974 è la prima donna in Arabia Saudita ad occuparsi di regia e sceneggiatura. Per il suo lungometraggio “La bicicletta verde” del 2014 ha ricevuto la nomination ai BAFTA come pellicola straniera, altro film è “Mary Shelley, un amore immortale” del 2017. Nel film di Venezia racconta di una giovane dottoressa che per realizzare una nuova strada che porti all’ospedale si candida alle elezioni per il consiglio comunale. Questo provoca scompiglio alla società conservatrice e patriarcale che non accetta donne in politica.
Di Noah Baumbach regista, sceneggiatore, produttore e attore statunitense del 1969, che ha all’attivo diversi film con attori famosi ricordiamo “Il calamaro e la balena” del 2005 candidato agli Oscar come migliore sceneggiatura originale, “Il matrimonio di mia sorella” del 2007 con protagonista la compagna Jennifer Jason Leigh e “The Meyerowitz stories” presentato a Cannes 2017.

Nella pellicola veneziana con Adam Driver e Scarlett Johansson si narra del lungo e doloroso divorzio tra un regista teatrale ed un’attrice genitori di un figlio piccolo.
James Gray regista, sceneggiatore e produttore americano del 1969 citiamo l’opera prima “Little Odessa” del 1994 che vinse il Leone d’argento e la coppa Volpi per attrice non protagonista Vanessa Redgrave, “I padroni della notte” del 2007 e “C’era una volta a New York” del 2013 entrambi con Joaquin Phoenix. Nel film odierno Brad Pitt è un astronauta che si spinge ai limiti estremi del sistema solare per ritrovare il padre scomparso e svelare un mistero che minaccia il genere umano.

“Sole” è il film di esordi Carlo Sironi, nato nel 1983. “Sin da giovane – spiega- ho immaginato come sarebbe stata la mia vita se fossi diventato padre”. Ermanno è un ragazzo che gioca alle slot-machine e si arrangia con piccoli furti. Incontra Lena che vuole vendere la bimba che porta in grembo. Capiterà che Ermanno si prenderà cura di loro come fosse il padre.

Infine Igort, cagliaritano nato nel 1958, fumettista e romanziere di fama internazionale e autore di numerose graphic novel, di cui la più nota è “5 è il numero perfetto”, noir napoletano del 2002, libro dell’anno alla fiera del libro di Francoforte, ha tratto da tale opera il film che presenta oggi. Peppino, guappo e sicario della camorra in pensione, torna in pista per risolvere l’omicidio. È un affresco dell’Italia degli anni 70 e la storia di un’amicizia tradita e di una rinascita. Nel film ci sono Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso. Per gli altri numerosi film si rimanda al programma della mostra.

(Caterina Grazioli)