Imola. Più critica l’opposizione di centrosinistra, più attendista la Lega sulla nomina della nuova assessore all’Urbanistica Paola Freddi.

“Una nuova super assessora all’Urbanistica, dal curriculum molto scarso, Paola Freddi – scrive il gruppo del Pd -. La sua nomina dopo 5 addii, pochissima esperienza, forse solo un rapporto molto forte di fiducia tra lei e la stessa sindaca.  L’ingegner Massimiliano Minorchio, suo predecessore, doveva essere il profilo delle competenze, il profilo tecnico per una giunta che mirava al cambiamento, il profilo della Freddi cosa rappresenta? Sicuramente molto debole politicamente. E’ un settore titolare di un legame fortissimo con il territorio, con il pubblico e con i privati, da lì passa l’economia, lo sviluppo. In una parola è strategico. Manca una guida tecnica (dirigente) e la politica  è fondamentale (competenze, visioni e strategie sono il dna) in vista di importanti scadenze: Pug da fare e Poc da attuare. Già venerdì 6 settembre si troverà ad incontrare il Tavolo delle Imprese e l’Associazione Aite, su un tema tanto spinoso la variante al Rue”. 

Per la capogruppo di Imola guarda avanti Carmela Cappello “Abbiamo una nuova assessora, peccato che partiamo male già zoppicando sia sotto il profilo dell’esperienza sia della trasparenza visto che mi risulta non aver mai esercitato da geometra o avuto esperienza di urbanistica in altri enti. In più, convive con un geometra che esercita a Imola: può essere che tale contatto trasferisca competenze, ma è palese il conflitto di interessi”.

Secondo la coordinatrice di Italia in comune Giuseppina Brienza: “Assessori cacciati perché rispettano il programma elettorale, assessori in conflitto d’interessi, assessori che vanno e che vengono…assessori che, come nel caso della geometra ‘aggiornata’ Paola Freddi, trovano la loro qualifica e le ragioni della nomina nell’essere amica della sindaca Manuela Sangiorgi. Purtroppo è il massimo che la sindaca riesce ad offrire a Imola”.

Infine, il consigliere regionale e comunale della Lega Daniele Marchetti sottolinea: “Il predecessore di Paola Freddi Massimiliano Minorchio, salvo qualche scatto sul finale per quanto riguarda la Bretella e il nuovo ponte sul Santerno si è dimostrato in linea con il resto della maggioranza grillina, cioè immobile. Ora sono curioso di capire che linea prenderà l’Amministrazione pentastellata imolese sulle infrastrutture da completare e realizzare. Ci sarà un cambio di passo oppure no? Mi auguro che la politica dei no non prenda piede anche sul nostro territorio. Mi aspetto anche qualche modifica sul Regolamento urbanistico edilizio (Rue), i paletti introdotti ad esempio sulle superficie accessorie sono troppo restrittivi e potrebbero portare ad una pioggia di ricorsi”.