Da sinistra la neoassessora all’Urbanistica Paola Freddi con la sindaca Manuela

Imola. Timida, sorridente e gentile. Così si è presentata Paola Freddi, 46 anni, nuova assessora con le seguenti deleghe: Pianificazione Territoriale; Urbanistica; Edilizia; Toponomastica; Lavori Pubblici (ricompresa la gestione dei rapporti con la Società in house Area Blu); Smart City; Osservanza; Innovazione Tecnologica. La Mobilità sostenibile va all’assessore Andrea Longhi e il Patrimonio all’assessora Mirella Fini.

“Mi sono diplomata come geometra a Faenza negli anni ’90,poi mi sono sempre dedicata alla famiglia tenendomi aggiornata sulle questioni tecniche della mia città che è Imola. Si tratta di un impegno  oneroso, una carica che un po’ mi spaventa, ma ce la potrò fare grazie anche al passaggio di consegne che mi ha fatto l’assessore Massimiliano Minorchio e alla grande fiducia nelle competenze dell’ufficio tecnico che mi è parso molto disponibile ad aiutarmi. Certo, ci sono tanti temi da affrontare a cominciare dalla Variante 3 del Rue criticata sia dall’Aite sia dall’Ausl. Vedremo se sarà possibile fare qualche modifica. C’è un incontro venerdì 6 settembre. Io credo nella politica dei piccoli passi”.

Freddi, lei ha come compagno un geometra (Tinti, ndr) che ha un avviato studio in città…

“Non sono mai entrata nelle attività professionali del mio compagno, anzi lui non voleva…”.

Ha una simpatia verso il Movimento 5 stelle?

“Non mi occupo di politica, sono una tecnica (ma ha detto di non aver mai esercitato, ndr), voglio spendermi per la mia città grazie anche alla mia amicizia con la sindaca che risale a circa 15 anni fa”.

Cosa pensa della Bretella? “Mi sembra un gran caos…” risponde la Freddi che viene subito stoppata dalla sindaca Manuela Sangiorgi la quale esprime “la preoccupazione di non creare problemi alla Città Metropolitana e di non perdere eventuali risorse. In più, dovremo attendere di vedere come il nuovo governo risolverà la questione aperta con la società Autostrade. Con la Freddi abbiamo trovato una persona molto responsabile e capace. Prima, alcuni criticavano Minorchio perché come ingegnere entrava troppo nello specifico dei temi, forse è meglio una figura non del tutto professionista del settore e non c’è alcun conflitto di interesse con il suo compagno come dice il Tuel (Testo unico enti locali). Entro il mese di ottobre, speriamo di avere un nuovo dirigente per l’Urbanistica dopo l’abbandono di Bruno Marino che ha preferito ritornare nel Comune di Castelfranco Emilia da dove proveniva. Non sappiamo ancora se possiamo attingere dalla vecchia graduatoria o se dovremo fare un nuovo bando”.

Sindaca, come mai tante sostituzioni in giunta?

“Prima c’era la classe politica del Pd che aveva un modo consolidato di agire e comunque ricordo che all’Urbanistica c’era un ragioniere come Davide Tronconi e prima ancora un altro ragioniere. Noi del  Movimento 5 stelle siamo una forza politica nuova e a volte scontiamo tale caratteristica, ma voglio  ricordare che anche Daniele Manca da sindaco cambiò quattro assessori nel suo secondo mandato”.

E le questioni urgenti come l’adeguamento dello stadio per l’Imolese?

“Affronteremo l’argomento sabato 14 settembre in una commissione specifica ai gruppi consiliari alla quale invito tutti a partecipare”.

A proposito, quando arriverà il nuovo assessore allo Sport?

“Sono subissata da questioni urgenti, certo è un tema importante, ci sono in ballo tre persone, spero di chiudere nel giro di una settimana o poco più. E valuterò anche di spostare qualche delega, ad esempio in futuro non manterrò più la delega alla Viabilità che è molto interessante, ma richiede molto tempo per occuparsene”.

(Massimo Mongardi)