Bologna. Dal 1° Settembre 2019, le sedi regionali di Sky TG24 in appalto, hanno
chiuso tutte le proprie strutture operative dislocate su tutto il territorio nazionale,
dove venivano realizzati i collegamenti live con gli ospiti nei programmi di
approfondimento, il montaggio dei servizi, il ricovero dei mezzi e delle attrezzature
di lavoro, nonché l’archivio storico della testata.
L’azienda in appalto, Videobank S.p.A., ha comunicato quindi il licenziamento
dei 46 lavoratori interessati.
In un comunicato della Slc-Cgil Nazionale si legge che “Sky ha affermato che si trattava di una semplice modificaorganizzativa che avrebbe consentito ai giornalisti volenterosi di essere autosufficienti”,
ma  “il fabbisogno di servizi tecnici non è venuto meno, bensì
sarà suddiviso di fatto tra i nuovi appaltatori che hanno già avviato il reclutamento
di lavoratori super sfruttati e sottopagati con partita Iva o subordinati a tempo determinato
con un contratto di riferimento improprio e con l’impegno per 10 ore di riprese,
oltre alle mansioni accessorie (guida di automezzi e motomezzi, carico e
scarico, preparazione) che eleverebbero, in molti casi, l’orario di fatto fino alle 15-
16 ore giornaliere”.
A Bologna i lavoratori interessati sono 4 che coprono un’area prevalentemente
incentrata sull’Emilia-Romagna, ma che all’occorrenza hanno sempre
garantito una copertura per tutto il centro-nord ed in taluni casi, anche il Sud.
Tutti tecnici iper-specializzati in grado di operare nelle riprese, nei montaggi
e nei live, con varie tecnologie; lavoratori con un’anzianità spesso quasi
ventennale, che vengono lasciati a casa, sostituiti da un nuovo appalto che non
prevede orari di lavoro prestabiliti, ma dipende giornalmente dalla chiamata di
Sky e che tra l’altro prevede un solo operatore, anche in violazione alle più basilari
norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, come stabilito anche dalla sentenza
del TAR del Lazio di fine Giugno, che in un caso del tutto simile ha riconosciuto
la necessità di una presenza minima di almeno 2 operatori per troupe.
Il  sindacato si impegna a difendere il lavoratori licenziati e non esclude l’iniziativa legale.

(m.z.)