Gent.ma Sindaca Sangiorgi,
come Comitato Autodromo, ma più in generale come cittadini imolesi, stiamo vivendo con disagio e preoccupazione l’uscita di Formula Imola dal Protocollo operativo tra Comune di Imola, Usl e Arpae per la gestione del rumore ambientale dell’autodromo di Imola.

Tale situazione sta facendo ripiombare Imola nel caos del 2010, quando, come sicuramente ricorderà, Arpa si lamentava pubblicamente perché Formula Imola non forniva i dati legati al rumore. Allora il Comune, dopo un iniziale imbarazzo, si attivò affinché anche nel nostro territorio fosse effettivo il D.Lgs 195/2005, ovvero che, in maniera trasparente, fossero sempre inviati ad Arpa i dati relativi all’inquinamento acustico.

Tale “equilibrio”, purtroppo morto dopo la citata decisione di Formula Imola, ci lascia una fotografia dove Arpae chiede ordinanza, il 7 giugno e di nuovo il 4 luglio, per ricevere i dati direttamente da Formula Imola, come da prassi fin dal 2002, ma, rispetto al passato, nessun imbarazzo, anzi, Lei chiede ad Arpae perché mai dovrebbe emettere ordinanza. Come chiedere ai Pompieri perché devono spegnere un incendio…

Noi, da comuni cittadini, non solo proviamo imbarazzo, ma arrossiamo pure perché non riusciamo a comprendere due cose: 1) il suo sostanziale disinteresse al recepimento di dati utili alla tutela della qualità della vita della nostra comunità ; 2) la sua inerzia. Ci perdoni se, nella nostra semplicità, facciamo notare che Formula Imola è partecipata al 100% dal consorzio ConAmi controllato, come socio di maggioranza, dal Comune di Imola, ovvero da Lei.

In ultimo, tenendo conto dell’enorme potere da Lei detenuto, ci piacerebbe che il suo forte presenzialismo legato all’autodromo non fosse orientato nel cancellare regole di convivenza civile, ma verso una “riqualificazione” del nostro impianto. Leggiamo dei nuovi fasti di Monza figli (anche) dell’impegno profuso dal sindaco brianzolo: gestione autodromo direttamente nelle mani di Aci (sostanzialmente dello Stato), consolidamento della F1, un evento legato al circuito Atp (tennis mondiale), Salone dell’auto (da Torino a Monza), ulteriore rafforzamento del mercato musicale e, non fa mai male, aumento da 800.000 a 900.000 euro del canone di utilizzo a favore del Comune di Monza. Sia per il Comune di Monza che quello di Imola, si respira aria di cambiamento.
Un cambiamento in peggio è pur sempre un cambiamento.

(Comitato Autodromo)