Da sinistra Fabrizio Castellari, Giacomo Gambi, Daniela Spadoni, Marco Panieri e Roberto Visani

Imola. Al contrario della situazione nazionale, dove Movimento 5 stelle e Pd stanno per dar vita a un governo insieme, in città non cambia nulla, anzi diventa più pesante l’opposizione del Pd contro la giunta pentastellata.

Le frecce sono dirette soprattutto verso la sindaca Manuela Sangiorgi. Il segretario e consigliere comunale di viale Zappi Marco Panieri sottolinea: “Restiamo all’opposizione, critici, pur facendo proposte. Certamente lo scorso anno abbiamo preso una batosta a Imola, ma negli ultimi mesi abbiamo notato che non solamente i nostri elettori, ma tanti cittadini di diverse idee politiche ci fermano per strada lamentandosi dello stallo di una giunta incapace. arrogante e isolata. Anche fra i consiglieri comunali pentastellati ci sono forti malumori. Il nuovo piano traffico in centro storico fa acqua da tutte le parti, il cambio delle righe disegnate sulla Bretella ci fa capire come il livello sia basso. A questo poi aggiungiamo la nomina di un’assessora ‘casalinga’ che non ha nulla di tecnico in un settore strategico come l’Urbanistica. La sindaca cerca di salvarsi dando sempre le colpe ad altri, ad esempio al direttore di Area Blu, ma se vuole che la società funzioni meglio nel taglio del verde pubblico e in altri settori, bisogna dare un canone più alto. Inoltre la Sangiorgi è sostenuta in parte dalla Lega che ha un assessore di riferimento (Andrea Longhi?, ndr) e ora pure un riferimento del medesimo schieramento politico nello staff del sindaco. Non daremo nessuna stampella al M5s”.

La più dura è la consigliera Pd Daniela Spadoni: “Il M5s non ha alcuna visione della città, non presente e nemmeno futura. La sindaca fa molti video su Facebook, ma ci risulta che non riesca a raggiungere molti cittadini. Inoltre le delibere ormai non hanno più l’immediata eseguibilità perché il gruppo consiliare di maggioranza non ha i numeri per concederla, ovvero ci sono molte assenze. C’è un forte infantilismo politico, non sanno gavernare. La Sangiorgi dia le dimissioni perché la nostra città si merita di meglio”.

E il vicepresidente del consiglio comunale Pd Fabrizio Castellari non è da meno con una citazione di Dante: “Imola ormai è una nave senza nocchiero in gran tempesta. In poco più di un anno, la sindaca ha fatto dimettere 5 assessori e se ne stanno andando pure dei dirigenti. Era stato promesso un aumento significativo del numero dei vigili urbani, ma ad oggi non è avvenuto. Sulla Variante 3 al Rue (Regolamento urbano dell’edilizia) ci sono cinque punti da cancellare come hanno detto l’Ausl, l’Arpa, l’Aite e il Tavolo delle associazioni d’impresa. La sindaca proponga un’autosservazione alla Variante che  praticamente sia un diniego al progetto, nell’ultimo incontro la Sangiorgi ha dato una disponibilità di massima scaricando tutte le colpe sull’ex assessore Massimiliano Minorchio e sull’ex dirigente Bruno Marino. Ora è chiamata a fare un dietrofront clamoroso. Inoltre, non ci sono stati investimenti significativi su Scuola, Sport e Verde dimostrando che non c’è dialogo fra l’Amministrazione comunale e Area Blu”.

Per il consigliere comunale Pd Giacomo Gambi “non è stato spiegato l’obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti in centro storico dove, con i sacchi messi fuori la notte, sono tornati a comparire i ratti: Basterebbe guardare a Bologna dove le ‘isole ecologiche’ sono interrate. E così dal prossimo anno aumenterà pure la tassazione sulla Tari”.

Chiude l’elenco il capogruppo Pd Roberto Visani: “Nella gestione dell’autodromo c’è un netto scarto fra le dichiarazioni teoriche e la prassi quotidiana che provoca screzi all’interno del Movimento 5 stelle. Non vi è alcuna progettualità sia sull’ospedale Nuovo sia sulle Case di riposo dove non ci sono stati aumenti dei posti-letto, perfino nell’assistenza domiciliare gli impegni non vengono rispettati. Il cambio dei sensi unici in centro storico rende via Cavour percorribile tutta verso est rendendo diversi incroci molto pericolosi per i cittadini, il nuovo sistema di trasporto pubblico è carente poiché si deve attendere un autobus per 40 minuti. Mi pare che si sia voluto fare un cambiamento per far vedere che qualcosa si muove, ma cambiamento fa rima con peggioramento. Molto negativa è poi la decisione di chiudere gli uffici dell’Anagrafe del Comune il sabato mattina, momento solitamente dedicato dai cittadini per le pratiche burocratiche. Gli incrementi di orario al pomeriggio sono sempre durante gli orari di lavoro”.

(m.m)