Premiazione del “Premio 100% Italiano”

Imola. Impegno verso l’ambiente, il sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale agricolo. Con questa motivazione la Clai ha consegnato al Gruppo Mati 1909 il “Premio 100% Italiano”, un riconoscimento ormai giunto alla sua quarta edizione e patrocinato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La cerimonia si è svolta sabato 7 settembre in occasione dell’evento “Sapori in Villa” della 28ª Festa del Contadino

La Mati è un’azienda leader nella produzione di piante ornamentali, nella progettazione e realizzazione di giardini, nella promozione di una corretta cultura del verde e del food agrituristico toscano. Con il “Premio 100% Italiano” la cooperativa imolese si fa portavoce della valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni italiane premiando una personalità o un’impresa che si è distinta per l’impegno a favore della promozione della cultura e del lavoro.

Dopo aver premiato nel 2016 Judith Wade, fondatrice e Ceo della rete “Grandi giardini italiani” che raccoglie le meraviglie verdi d’Italia, nel 2017 il compianto Gino Girolomoni, precursore e padre dell’agricoltura biologica in Italia e l’anno scorso la Cooperativa sociale Giotto di Padova che dà una possibilità di riscatto personale e di reinserimento ai detenuti del carcere, Clai sceglie quest’anno il Gruppo Mati 1909.

“Siamo onorati di ricevere questo importantissimo Premio soprattutto perché conferito da persone che con passione e dedizione si impegnano nel lavoro agricolo. La terra è l’unico futuro che abbiamo – spiegano Andrea, Francesco e Paolo Mati, fratelli a capo del Gruppo -. E ricevere un premio nelle meravigliose terre di Romagna dalla Cooperativa di lavoratori agricoli Clai, così fortemente legati al territorio e ai suoi valori, è quanto di meglio noi potevamo desiderare”.

Mati 1909 festeggia nel 2019 i suoi 110 anni di storia e lo fa sotto la conduzione della quarta generazione. Francesco Mati è presidente del Distretto vivaistico pistoiese, una realtà che, con oltre mille aziende, dà occupazione a circa 5.000 addetti ed è inoltre consulente del ministero dell’Agricoltura; Paolo Mati è il responsabile del Ristorante agrituristico Toscana Fair, location aperta a molte iniziative legate al mondo del food e della formazione ed infine Andrea Mati, architetto paesaggista, che ha progettato e curato la realizzazione di giardini di alto livello per clienti privati e committenze quali Ferragamo, Sting, Antinori. 20 anni fa ha dato vita alla Cooperativa sociale “Giardineria Italiana” per offrire giardinieri competenti nella cura e nella manutenzione di qualità di aree verdi e si è aperto al sociale permettendo il recupero di persone socialmente svantaggiate attraverso l’attività lavorativa. Nel 2008, in collaborazione con Luigi Paccosi, Andrea Mati ha fondato la cooperativa “Puccini Conversini” per il recupero e il reinserimento sociale di categorie protette attraverso il lavoro di addetto vivaio e giardiniere. Oggi il desiderio di aiutare gli altri ha portato Andrea Mati a sviluppare un ulteriore ramo di azienda per la progettazione e la realizzazione di giardini terapeutici a beneficio di utenze fragili.