Gent.ma Sindaca Sangiorgi,
recentemente le abbiamo inviato una lettera aperta sulla situazione dell’Autodromo. Ci ha risposto, indirettamente, il presidente di Formula Imola. In realtà non è nemmeno una risposta in quanto non entra nel merito dei temi proposti ma si limita a screditare il nostro Comitato.

Nessuna risposta ci è invece pervenuta dal Comune di Imola che, fino a prova contraria, ci risulta, il proprietario dell’impianto e al quale la società Formula Imola deve rispondere.
Nel caso in cui al Sig. Selvatico Estense siano state conferite deleghe o prerogative specifiche sull’autodromo, prerogative che i cittadini hanno assegnato a lei e che sono elencate fra le deleghe che ella ha ritenuto di mantenere sulla sua persona, forse sarebbe opportuno che ci informasse, almeno per sapere con chi dobbiamo confrontarci.
In mancanza di tale ufficializzazione, essendo Formula Imola uscita dal famoso Protocollo sottoscritto nel 2014 congiuntamente dalla precedente Amministrazione, Arpae e Ausl, non riteniamo il Presidente nostro interlocutore.

Considerato il suo silenzio, e si dice che chi tace acconsente e condivide, riteniamo necessario farle notare che nella lunga nota prodotta dal Presidente (che incorniceremo per lo spessore dell’attacco personale davvero poco qualificante per i vertici di una società pubblica) manca, oltre al senso del limite, la risposta all’unico quesito contenuto nella nostra lettera.

Come Lei sa, oggi non è operativo alcun protocollo perché  Formula Imola ha deciso di recedere unilateralmente da quello sottoscritto nel 2014. In assenza di protocollo, le segnalazioni  di disagio inviate dai cittadini al Sindaco e agli Enti di controllo e vigilanza, sono prese in carico attualmente soltanto da Arpae e Ausl. Infatti l’Amministrazione non dà, purtroppo, segni di vita e chi produce l’inquinamento acustico le considera strumentalmente“pressione politica su Arpae e Ausl”.

Non è corretto riversare su di noi evidenti carenze organizzative e gestionali del nostro autodromo, delegittimare gli Enti e dichiarare che le attività motoristiche rispettano le regole (quali regole?): correttezza e trasparenza vorrebbero (e sarebbe anche più semplice) che si inviassero i dati fonometrici ad Arpae, come più volte richiesto e come da prassi fin dal 2002. Questa è la domanda: perché Formula Imola non ottempera alla richiesta di Arpae?

Auspichiamo una nuova vita per il nostro autodromo che tenga conto, però, della salute dei cittadini, della qualità della vita degli imolesi e della vivibilità del Parco delle Acque Minerali. Vediamo, purtroppo, che la mancanza di visione sul futuro, invece molto forte in altri circuiti anche meno blasonati del nostro, ci porta a essere i bersagli di chi dovrebbe fare nuove proposte e dovrebbe cercare nuove possibilità sostenibili per l’autodromo ma soprattutto sostenibili per la città di Imola.

Nella speranza di ottenere una Sua risposta ufficiale ed esaustiva La salutiamo.

(Comitato autodromo)