Imola. Spunta un piccolo spiraglio per riportare, magari non a breve tempo, la Formula Uno  all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”. La miccia l’ha innescata un articolo de “Il Giorno” secondo il quale, nonostante Monza abbia in mano un contratto per i prossimi cinque anni fino al 2024 con i super bolidi, se i dirigenti dell’autodromo brianzolo non fossero in grado di soddisfare le richieste di Liberty Media (i padroni americani del grande circo)) per interventi sulla pista e sulle strutture accessorie, rimarrebbe certamente un Gp in Italia e Imola potrebbe giocarsi le proprie carte in alternativa al Mugello.

Ovviamente i “se” per ora sono molti, troppi. E anche in riva al Santerno i detrattori delle troppe gare e dell’esagerato rumore prodotto dal circuito non si sono mai schierati contro un Gp “imolese” che manca dal 2006. Tuttavia queste “voci” danno maggior forza a Formula Imola. Infatti, proprio il 10 settembre è arrivato velocemente un comunicato stampa vergato dalla società che gestisce l'”Enzo e Sino Ferrari”.

Dopo il clamoroso successo di pubblico del Gp d’Italia a Monza, anche Imola rilancia la propria candidatura al pari del Mugello per ospitare  un Gp di Formula Uno (non necessariamente d’Italia, c’è anche quello d’Europa e altri, ndr), rendendo noto lo studio commissionato alla Dromo di Jarno Zaffelli, società che ha appena vinto l’appalto per la progettazione degli sviluppi dei tracciati di Silverstone e Zandvoort. Lo studio, sollecitato dalle autorità sportive nazionali, si è focalizzato sul completamento dei lavori relativi alla struttura che ospita il corpo box con la realizzazione delle hospitality relative al Paddock Club e alle relative tribune di servizio, avendo già la pista con omologazione di Grado 1.

“Il grande lavoro svolto dal presidente Aci Angelo Sticchi Damiani nel mantenere la Formula Uno in Italia potrebbe riaprire la possibilità anche al nostro storico autodromo di rivedere i bolidi rossi e tutto il Circus ritornare a sfrecciare sulle rive del Santerno – ha dichiarato Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola -. Per raggiungere un tale risultato è fondamentale avere il pieno supporto delle istituzioni regionali e metropolitane, come sta avvenendo per Monza e Mugello”.

“Siamo orgogliosi e fieri di poter essere considerati tra gli autodromi in grado di ospitare  la Formula Uno – sono le parole di Roberto Marazzi, direttore dell’Autodromo -, ricordando la grande storia e l’amore che Enzo Ferrari aveva per questo circuito”.

Dall’opposizione, la capogruppo di Imola guarda avanti Carmela Cappello critica: “Mentre gli altri amministratori si danno da fare per promuovere i loro circuiti, in città (il gruppo consiliare M5s,ndr), attacca Formula Imola e non si fa nulla per evitare la perdita definitiva della F1 nonostante le grandi promesse elettorali”.

(m.m.)