Imola. L’affermazione di Massimo Bolognesi di Panda Imola in merito all’eccesso di tumori registrati nel territorio imolese rispetto alla media regionale è di quele che fa scalpore. Immediata, però la replica dell’Ausl di Imola: “Si tratta di dichiarazioni prive di fondamento, va ribadito chiaramente che sul territorio dell’Ausl di Imola non si registra alcun eccesso di tumori rispetto alla media degli altri territori regionali che, come il nostro, conferiscono i dati nei Registri Tumori di popolazione. Considerando le grandi cause di mortalità ed i dati più aggiornati (2017), la nostra popolazione muore meno per tumori maligni (tasso std AUSL: 260 Vs tasso std RER: 271,4) e anche la mortalità per ‘tutte le cause’ nell’Ausl di Imola risulta, nel complesso, inferiore a quella regionale”.

L’Ausl riconosce che sulle pagine di leggilanotizia è stato più volte scritto in maniera corretta che un eccesso di mortalità che si registra nel nostro territorio è invece quello per “cause respiratorie”, che nel 2011 presentava uno scarto nel tasso standardizzato pari al 40 x 100mila, ma che “si è ridotto progressivamente al 29 x 100mila nel 2017 (corrispondente ad un eccesso di 40 decessi). La puntuale analisi di questi dati ha evidenziato che tale eccesso è dovuto a polmoniti e broncopolmoniti, in persone anziane e con più malattie concomitanti e quindi a malattie acute a causa infettiva, che possono essere favorite da inquinamento atmosferico (da particolato, da anidride solforosa, da ossidi di azoto) che notoriamente origina da fonti diverse dai siti di stoccaggio dei rifiuti (in prevalenza traffico autoveicolare, processi di combustione da riscaldamento, processi industriali, uso di fertilizzanti in agricoltura)”.