Il presidente del Con.Ami Andrea Garofalo

Imola. Si è tenuto nei giorni scorsi un nuovo incontro tra il Con.Ami e il Tavolo delle Imprese. “Un importante e proficuo momento di confronto per l’analisi delle esigenze del territorio e per recepire il punto di vista delle associazioni di categoria”, dichiara il presidente del Con.Ami Andrea Garofalo, con l’intento di valutare gli eventuali e possibili investimenti da inserire nel prossimo Piano Triennale Con.Ami anni 2020-2022.

Il confronto continuerà nelle prossime settimane con tavoli specifici tecnico operativi. Continua il presidente Garofalo: “Si tratta di un momento di incontro fondamentale per comprendere le peculiarità e le esigenze del territorio, raccogliere le proposte del tessuto produttivo ed individuare quegli interventi che possono essere di interesse del Con.Ami e dei Comuni consorziati”.

Per il presidente del Tavolo delle Imprese, Gianfranco Montanari: Il Tavolo è disponibile a collaborare sui vari temi, in particolar modo per quanto concerne il sostegno e la promozione dell’imprenditoria locale, lo stato di fatto dei progetti in corso ed il ruolo delle società partecipate a sostegno dell’economia territoriale auspicando che si risolva a  breve questa situazione di stallo tra i soci in modo da attivare il confronto con un Cda con pieni poteri”.

Infine, Garofalo “rinnova l’invito ai Sindaci dei Comuni aderenti al Con.Ami ad un confronto sugli investimenti Con.Ami del piano triennale 2020-2022

Ecco il vero ostacolo ancora da superare, ovvero la composizione del Cda. Come spiega il sindaco di Medicina Matteo Montanari: “Non parliamo per il momento col presidente Garofalo, non per questioni riguardanti la sua persona, ma perché rappresenta un Cda che non riconosciamo visto che non rappresenta i nostri territori ed è stato nominato unilateralmente dalla sindaca Manuela Sangiorgi andando contro norme dello statuto. Negli ultimi giorni, la Sangiorgi si è fatta sentire e stiamo ragionando per vedere se trovare alcune persone di mediazione gradite a tutti per un Cda che ci garantisca. Per ora sono solo parole, speriamo di arrivare presto ai fatti. Solo in tal caso potremmo ritirare il ricorso al Consiglio di Stato ancora in corso”.

(m.m.)