L’assessore Claudio Frati

Imola. L’assessore Claudio Frati che, con buon senso dell’ironia, si è definito “aspirante Cuccia (ovvero l’uomo più potente d’Italia che non si lasciò mai intervistare da nessun giornalista fino alla morte, ndr), ha presenziato il 12 settembre alla conferenza stampa “Sport senza Barriere”. Gli è stato chiesto se potrebbe fare l’assessore allo Sport, casella attualmente vuota, e più volte Frati ha tentato di non rispondere alla domanda. Ma alla fine qualcosa ha detto: “Eventualmente potrei essere disponibile, visto che sono abituato a lavorare in squadra”.

E’ abbastanza probabile che a Frati, valente tennista mancino e capace pure in altri sport pur se attualmente un po’ fuori forma dietro la scrivania “pesante” di assessore al Bilancio sul quale ha avuto a suo tempo qualche discussione con la sindaca Manuela Sangiorgi, lasci la Sanità a un medico “tecnico” che la sindaca Manuela Sangiorgi sta cercando pur in giornate affollate di impegni. Quindi, bisognerà aspettare ancora un po’ per una “riorganizzazione delle deleghe”, frase detta dalla stessa sindaca in una conferenza stampa della settimana scorsa, riorganizzazione nella quale potrebbe entrare pure l’assessora Mirella Fini.

Intanto, infuria Fabiano Cavina passato da consigliere comunale del Movimento 5 stelle alla Lega, che su Facebook dà del trasformismo ha esternato: “La mia decisione è maturata per ciò che succede ad Imola e a Roma. Torniamo a noi, oggi a Roma, ci si siede con Renzi, Lotti, la Boschi e soci, mentre in opposizione li abbiamo sempre ripresi e anche peggio, tipo pdioti o quelli di Bibbiano, ora invece vanno bene tutti. Fabiano, che percepisce massimo 100 euro mensili, è un ladro, un approfittatore, un trasformista e ancora attaccato alla poltrona, ma a Roma, con stipendi da 14mila euro mensili in su, sono salvatori della patria. Lo posso anche credere, ma datemi prima due bottiglie di vino da bere e forse poi ci credo. È molto più semplice, chiamare me in ogni modo, piuttosto che ammettere che il Movimento non è più il Movimento ma un partito come gli altri, direi la nuova Democrazia Cristiana. Ringrazio la Lega, che mi dà la possibilità di combattere e di dire sempre ciò che penso. Domani, mi dimetto da presidente di commissione e da delegato alla discarica (questo lo deve fare perché la delega la dà la sindaca, ndr), per quelle da consigliere, un minuto dopo i ragazzi e ragazze a Roma (in Parlamento, ndr)”.

(Massimo Mongardi)