Secondo i dati trasmessi da Iri, il mercato del vino italiano sta vivendo un periodo molto positivo. E lo è in particolare per la Puglia: il 2018 è stato infatti un ottimo anno per la Puglia, che ha raggiunto una produzione del 20% di ettolitri di vino in più rispetto all’anno precedente, rappresentando il 19% circa della produzione nazionale complessiva.

I vini pugliesi, dunque, se la cavano piuttosto bene registrando dati assolutamente positivi che vengono confermati anche dalle stime relative alla vendemmia di quest’anno: secondo la Coldiretti, infatti, la produzione pugliese di vini dovrebbe attestarsi intorno ai 10 milioni di ettolitri, un successo possibile grazie alle potenzialità uniche del territorio e alle spiccate capacità imprenditoriali delle cantine locali.

Vini pugliesi al top: i riconoscimenti al Vinitaly
Vinitaly 2019 ha confermato ancora una volta l’importante ruolo che ha la Puglia nel settore dei vini e il Primitivo, in particolare, si è collocato fra le prime 15 etichette italiane più vendute al mondo.

Questo apprezzatissimo vino pugliese ha anche registrato un incremento sorprendente: rispetto al 2017, infatti, ha segnato un +17% con oltre 3.397.000 litri venduti. Anche il Negramaro non ha deluso affatto le aspettative, posizionandosi al quinto posto per crescita con un +14,7%. In entrambi i casi si tratta infatti di etichette richieste e amate in tutta Italia il cui pregio è riconosciuto anche all’estero, rappresentando ormai dei veri e propri must per gli intenditori, come conferma la loro presenza all’interno di una vinoteca come quella di Aldi, ad esempio.

Primitivo e Negramaro: consigli per la degustazione
Per apprezzare tutte le qualità peculiari di questi due vini è bene seguire alcune semplici linee guida relative alla loro degustazione e agli abbinamenti ideali. In entrambi i casi bisognerebbe stappare la bottiglia qualche ora prima della degustazione, per la quale dovranno essere utilizzati dei calici ampi adatti per vini strutturati come questi, in modo da permettere anche una maggiore diffusione dei profumi. Attenzione anche alla temperatura consigliata: per il Primitivo questa dovrà essere compresa tra i 18 e i 19 gradi, mentre per il Negramaro bisognerà scendere di poco, arrivando a 16-18 gradi.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, trattandosi di vini morbidi e tannici, ossia ricchi di tannini, saranno ottimi da accompagnare a carni rosse, grigliate, stufati, cacciagione, salumi stagionati, formaggi a pasta dura e stagionati e zuppe.