Imola. La tutela dell’ambiente è un tema sempre più sentito in Italia. Campagne social, interessamento dei media e anche un nuovo senso civico hanno portato il nostro paese nel 2017 ad essere tra i primi Stati in Europa per riciclo di rifiuti (Fonte la Stampa).

Un traguardo importante che nasce anche da una nuova consapevolezza del rispettare il nostro ecosistema, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello in cui viviamo. Sono proprio le scelte che compiamo ogni giorno per i nostri figli che possono fare la differenza.

“Parliamo dei pannolini per bambini, uno degli scarti ‘usa e getta’ più diffusi e dannosi – sottolinea l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi -. Ogni mese ne usiamo delle centinaia per i nostri bambini perché crediamo che non esista un’alternativa. Un errore in buona fede, perché non si parla abbastanza di un’altra via percorribile per inquinare di meno: ovvero i pannolini lavabili. Questi pannolini di ultima generazione stanno cominciando a farsi strada per diversi motivi: Salvaguardano il bambino, evitano centinaia di rifiuti e hanno un costo inferiore a quelli usa e getta. Basti pensare che i pannolini classici hanno un costo di quasi 1.800 euro per una famiglia, quelli lavabili costano un terzo. Il principio è semplice, i nuovi pannolini lavabili una volta estratto il foglio di cellulosa assorbente a contatto con il bambino, possono essere messi in lavatrice e riutilizzati. Lo scarto diventa quindi minimo, con prestazioni ottime sia dal punto di vista dell’assorbimento che della sicurezza e salvaguardia della salute del bambino. Ecco perché il Comune attraverso l’assessorato all’Ambiente che presiedo si sta impegnando in una campagna di sensibilizzazione, coordinandosi con i rappresentati dei pediatri e delle ostetriche. Nelle prossime settimane centinaia di volantini e locandine saranno visibili negli ambulatori e negli spazi pubblici del nostro Comune. Perché dobbiamo sempre ricordarci che la battaglia per la tutela dell’ambiente è la più importante che dobbiamo combattere. In gioco c’è il futuro dei nostri figli e le nostre scelte di tutti i giorni possono cambiare radicalmente il mondo in cui vivranno”.