Imola. Mercoledì 25 settembre, dalle ore 17.30, si svolgerà un consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del Comitato Sao Bernardo. Il Comitato è nato, infatti, a Imola nel 1989 per volere dell’Amministrazione Comunale e della Curia nelle persone dell’ex sindaco Marcello Grandi e del vescovo monsignor Luigi Dardani (ora deceduto, ndr) a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza dei missionari Imolesi operanti a Sao Bernardo do Campo. Da allora, l’attività del Comitato SB non si è mai interrotta, sostenuta sia dal Comune di Imola che dalla Curia. Ente senza scopo di lucro, sul territorio imolese il Comitato promuove iniziative di sensibilizzazione ed informazione  sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà , di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

“E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà ed il Comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al consiglio comunale straordinario” sottolinea Stefania Chiappe, presidente del consiglio comunale, che aggiunge “sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto”.

Nel Consiglio comunale di mercoledì 25 settembre sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, il sindaco che assieme all’allora vescovo Luigi Dardani sottoscrisse nel 1989 l’appello congiunto Comune di Imola e Diocesi per lanciare il Comitato, di Nadia Bassi, presidente del Comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola Massimo Marchignoli, oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998.

Ricordare l’azione di solidarietà
“Sarà l’occasione per ricordare l’azione di solidarietà  del Comitato e rinnovarne l’impegno in occasione della ricorrenza del 30° della costituzione – spiega Marcello Grandi -. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale per la disponibilità a programmare questa occasione di memoria e di riflessione sul  progetto di solidarietà che appartiene al dna del Comune. In diverse occasioni del passato l’aula consiliare ha ospitato i missionari imolesi, il vescovo e quello di Santo André per ascoltare le loro esposizioni sulla realtà drammatica della favelas”. Come ricorda Marcello Grandi “da trent’anni il Comitato sostiene il grosso impegno di promozione umana svolto dai missionari e dalle missionarie imolesi in terra brasiliana, in particolare nella Diocesi di Santo André, che comprende il comune di Sao Bernardo. Anche in questa occasione vogliamo dedicare un ricordo particolarmente riconoscente a don Leo Commissari, sacerdote assassinato in quelle favelas dove prestava la sua opera di evangelizzazione e di emancipazione di quella popolazione diseredata”.

Da parte sua don Andrea Querzé, Vicario generale della Diocesi di Imola, parla di “un’iniziativa ammirevole, da imitare, di grande valore perché nasce nell’unità e nel lavoro congiunto del Comune, della Curia e dell’intera comunità cattolica”. Anche se oggi in loco vi è un solo missionario imolese, ovvero don Sante Collina , “il legame rimane molto profondo – spiega don Andrea Querzè -, da un lato per il ricordo dell’attività di don Leo Commissari e dall’altro per l’attività del centro di formazione”. Inoltre, a Sao Bernardo sono attive le congregazioni imolesi delle Piccole Suore di Santa Teresa di Gesù Bambino e delle Pie Operarie di San Giuseppe e quelle lughesi delle Ancelle del Sacro Cuore e delle Figlie di San Francesco di Sales.

“Ricordare questi 30 anni del progetto significa anche celebrare 30 anni di storia della solidarietà che è tipica del nostro territorio. L’auspicio è che questa celebrazione in Consiglio comunale possa essere anche il punto di partenza per il futuro del progetto” aggiunge Fabrizio Castellari, vicepresidente del Consiglio comunale, tra i promotori del trentennale per conto del Comitato Sao Bernardo. Proprio riguardo al futuro, Marcello Grandi  esprime l’auspicio “da un lato di trovare nuove forze, in particolare giovani, che vogliano sviluppare il progetto e dall’altro la capacità del progetto stesso di declinare i valori universali della solidarietà, della giustizia, della democrazia, della equità all’evolversi dei bisogni che il mutare dei tempi crea”.

 In 30 anni finanziati progetti per oltre 3,4 milioni di euro
In questi 30 anni di vita, dal 1990 al 2018, il Comitato Sao Bernardo ha finanziato progetti, comprensivi dei contributi dello Stato, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dei Comuni di Imola, di Lugo, di Castel Bolognese e di Castel del Rio pari a  3.415.175  di euro. In Brasile le principali attività cui si dedicano le missionarie e i missionari giovandosi dei nostri contributi sono le seguenti: la scuola materna o dell’infanzia con 86 bambini dai due ai tre anni circa; i corsi di formazione professionale, frequentati da 1.200 alunni all’anno. della durata di tre mesi, articolati in sei tipi: informatica, parrucchieri, taglio e cucito, elettrica, meccanica, panificazione; corsi di alfabetizzazione per adulti; attività integrative alla scuola per circa 1200 bambini e adolescenti con corsi di informatica, danza, capoeira, musica, lingue (che si avvalgono di un piccolo contributo del Comune di Sao Bernardo); attività di artigianato con vari gruppi di donne; corso di formazione di economia solidale e per la gestione del micro credito a sostegno dell’avviamento di piccole imprese; bazar di vestiti e cose varie, il cui ricavato viene diviso metà per il banco comunitario e metà per la scuola. A queste attività si affiancano anche quelle in campo culturale, fra cui la pubblicazione di libri o cd di poesie o racconti della gente semplice (questo progetto è sostenuto dalla segreteria di Cultura dello Stato); gestione della biblioteca, aperta una volta alla settimana, con la collaborazione di 3 bibliotecari del comune. “Nell’incontro del 29 luglio scorso Suor Daniela, nostro riferimento e interfaccia in Brasile, ci ha aggiornati in ordine alla situazione e alle ulteriori difficoltà che si sono venute a creare in seguito ai mutamenti del quadro politico in Brasile e nel Comune di Sao Bernardo, con una sostanziosa diminuzione dei contributi. Ciononostante, ai corsi di formazione prima indicati si sono aggiunte ulteriori due tipologie: assistente all’ambulatorio veterinario e operatore nell’assistenza agli anziani” fa sapere Marcello Grandi.

L’attività del Comitato in Senegal
Inoltre, dal 2002 il Comitato Sao Bernardo è impegnato anche in Senegal, nella Regione di Casamance. I progetti a cui contribuiscono in Senegal in partenariato con Cospe (Organizzazione non governativa) sono mirati: alla “sovranità alimentare”, tramite la realizzazione e la gestione di orti in cui coltivare prodotti locali, tramite il recupero delle specie autoctone (produzione, commercializzazione e trasformazione), nonché l’allevamento di pollame; a diffondere la cultura dell’igiene e della basilare prevenzione sanitaria; alla formazione, ad aiuti in attrezzi e in tecnologia ecosostenibile alle donne che si occupano della lavorazione e della trasformazione del pesce (in Senegal l’apporto di proteine deriva per il 75% dal consumo di pesce).