Bologna. Un metodo che mette in discussione i modelli di business anglosassone basati sulla competizione, a favore di un atteggiamento empatico e collaborativo, sia con i collaboratori che con i soggetti esterni all’azienda. Parliamo di “Imprenditori Sovversivi”, un sistema unico in Italia che prevede un approccio di gestione delle Pmi incentrato interamente sulla qualità, non solo del lavoro ma della vita in generale. Perché insegna ad “usare” l’azienda come uno strumento di crescita personale, sotto il profilo emotivo e psicologico. A tutto vantaggio dell’azienda stessa.

Il 2 ottobre si terrà a Bologna OneShot l’evento nazionale che riunisce tutti gli Imprenditori Sovversivi.

“La sopravvivenza delle Pmi non deve più rispondere alla logica darwiniana della selezione naturale – asserisce Fabrizio Cotza, autore del sistema Imprenditori Sovversivi -. La competizione, infatti, tende a distruggere i valori più profondi e la sana collaborazione, sia internamente che sul mercato. A questo si aggiungono gli studi scientifici dei cardiologi Meyer Friedman e Ray Rosenman, i quali hanno chiaramente dimostrato che una esistenza basata su un’eccessiva competizione comporta un maggiore rischio di infarti e scompensi cardiaci. Senza parlare dei danni provocati da uno stato di ansia e stress continuativo, tipico di chi vive continuamente con un atteggiamento di sfida. Quindi perché continuare ad adottare approcci ormai inadeguati per crescere sul mercato e in più pericolosi per la propria salute?”.

Imprenditori Sovversivi suggerisce un percorso di crescita in 7 passaggi per accompagnare l’imprenditore in questo innovativo modello di gestione aziendale. Chi decide di intraprendere il percorso sovversivo, deve essere disponibile a fare uno swich off culturale, per predisporre il terreno su cui verrà edificata una vita personale e lavorativa migliore.

Per informazioni: info@imprenditorisovversivi.it