Dopo 14 mesi di governo 5 stelle ciò cui assistiamo è solo un continuo riciclo di assessori e di scaramucce interne sui social perfino a liti di maggioranza in consiglio comunale, ma cosa ha materialmente fatto la giunta Sangiorgi per la città di Imola e per gli Imolesi?
Purtroppo la risposta è sempre la stessa: nulla!
Tantissime promesse, ma i fatti stanno a zero.

Citiamo (per tutte le promesse fatte) la discarica dove, sembra siano stati conferiti in maniera illegittima 140 mila tonnellate di rifiuti dall’attuale gestore oppure dell’abbassamento della tariffa TARI non pervenuto nonostante la raccolta porta a porta dei rifiuti.

Dopo il tumultuoso consiglio comunale di ieri pomeriggio di fatto Imola non ha più Commissioni consiliari e solo pochi giorni fa il “cambio di bandiera” del consigliere comunale, Fabiano Cavina, aveva azzerato la Commissione urbanistica, di cui era Presidente, settore strategico del Comune.
Quindi siamo al caos istituzionale e alla mancanza di organi fondamentali per l’indirizzo politico.

I 6 consiglieri “dissidenti” hanno dichiarato che non voteranno il bilancio di previsione se la Giunta non dovesse attenersi al programma presentato in campagna elettorale, cosa che diamo per scontato poiché è assolutamente inadempiente.

Assistiamo a toni esasperati tra i banchi della maggioranza come l’episodio avvenuto nell’ultimo consiglio comunale dove la Consigliera Basile, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà, è stata attaccata verbalmente dal Consigliere Cerulli discriminando l’origine meridionale con un “tornatene in Puglia”, cosa non nuova tra i banchi della maggioranza, come afferma la pagina Facebook dei 5Stelle Imola.

Ormai la Crisi di Governo è un dato oggettivo non più aleatorio, tutto interno al Movimento 5 Stelle, che non può accusare precedenti Governi o Partiti avversi, e chi ne paga le conseguenze sono i cittadini e le cittadine.

La Sindaca si lamenta degli attacchi che riceve dai suoi consiglieri e dalle opposizioni ma è un pugile all’angolo che ha abbassato la guardia, sta andando KO, ma con lei tutta Imola.

Chiediamo alla maggioranza un atto di grande responsabilità e di salvare ciò che resta della Città. I consiglieri comunali, coerentemente e per onestà intellettuale, dovrebbero sfiduciare la Sindaca e farla dimettere, subito, senza attendere la votazione di un Bilancio che non può cambiare il corso di questa giunta in soli tre mesi.

Oppure che sia la Sindaca a staccare la spina al suo governo tanto inutile da essere dannoso per lei, il suo partito e la sua Città.

(Comitato Politikattiva, Partito di Rifondazione Comunista Imola, Partito Comunista italiano Imola, Demos19)