Imola. Due ragazzi con problemi a esprimersi, uno che declama una poesia e un altro al flauto, un terzo che agita una marionetta che ha costruito. E’ un’anteprima dello spettacolo “La mancanza. Quando il processo artistico è in grado di colmarla” che si terrà venerdì 27 settembre in due padiglioni all’interno del parco dell’Osservanza all’interno della seconda edizione del festival “Reverso” rappresentato dall’associazione Cuberdon, che segue una trentina di ragazzi, in memoria dell’operatrice Paola Dall’Osso, recentemente scomparsa.

Il tutto con il contributo e l’aiuto concreto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per la quale, al mattino del 27 settembre, durante un convegno parlerà il presidente Fabio Bacchilega. Carlo Bollani, per l’arte terapeuta ha spiegato: “Abbiamo lavorato un anno con l’obiettivo di raccontare qualcosa di bello, attraverso laboratori artistici e percorsi differenti. Gli autori sono i ragazzi che cercano di raccontare ‘qualcosa che ci manca’”.

Anne Wery, responsabile del centro Cuberdon, sottolinea il lavoro svolto tutti i giorni “con laboratori di pittura, scultura, musica, ricamo. Cerchiamo di dare importanza all’altro, di aspettare che è sempre difficile. I ragazzi hanno costruito le loro marionette, una rappresenta Gianni Morandi vecchio che lavora in ospedale, pensate e curate in un rapporto fra arte e psichiatria”.

Durante il festival, che comprende tutta la giornata del 27 settembre, sarà sempre aperto un punto di ristoro e servizi igienici. Ogni attività è aperta a tutti e l’ingresso è libero. Per chi volesse prenotare dei laboratori può contattare info@cuberdon.org fino a poco prima dell’inizio degli spettacoli. Per far parte dello staff, contattare il numero 3395346274. Se si vuole sostenere, si può seguire www.cuberdon.org.