L’assessore al Sociale Claudio Frati

Imola. Facebook è una piazza virtuale che ha lo stesso valore di quella reale con la sola differenza che in quella reale devi per forza indicare chi è o chi sono i suoi interlocutori, mentre in quella virtuale puoi fingere di non farlo. Così nel consiglio comunale del 24 settembre irrompe in consiglio comunale l’infelice frase, postata dall’assessore Claudio Frati, ovvero “Prima di dare consigli assicurati di aver concluso positivamente il tuo percorso di disintossicazione”. Ciò subito dopo che l’ex sindaco e on. Massimo Marchignoli (in passato ha avuto problemi con l’alcol, da tempo fortunatamente e strenuamente lì ha sconfitti completamente, ndr) aveva consigliato, con una lettera aperta alla sindaca Manuela Sangiorgi, di dimettersi dopo la spaccatura interna al Movimento 5 stelle che non le dava più una maggioranza sicura. Una considerazione politica, più o meno condivisibile, da parte di un pensionato a cui non è passata la passionaccia per la politica.

E’ stato il vicepresidente del consiglio comunale Fabrizio Castellari, a lungo vicesindaco di Marchignoli, a portare la questione nell’aula di piazza Matteotti: “C’è un limite nelle istituzioni che non si può mai superare, soprattutto quando c’è l’aggravante di essere assessori al Sociale. Quella frase dell’assessore Frati ha portato il gruppo consiliare Pd, tutto il partito e pure persone simpatizzanti del M5s a considerarla di una volgarità gravissima e a provare profondo disgusto, una frase che fa schifo. Il confronto può essere assai aspro sul piano politico, ma lo sciacallaggio va oltre certi limiti. Davanti al disagio di una persona in un certo momento della sua vita, mi sarei aspettato e ancora mi aspetto dal’assessore in questione, dalla sindaca (assente dall’aula in quel momento, ndr) e dalla maggioranza delle scuse pubbliche”. Che non sono arrivate da Frati che ha ascoltato facendo spallucce, né da altre parti anche perché sui banchi della maggioranza pentastellata è sceso un imbarazzante e totale silenzio.

Così a prendere, almeno in parte, le difese di Frati e della giunta è stato il capogruppo della Lega Simone Carapia che prima ha attaccato il Pd e poi ha abbozzato che “se mi trovassi nei panni dell’assessore Frati  chiederei scusa”. Ma prima Carapia ha detto “che forse l’ex sindaco Marchignoli, ascoltando la quasi orazione funebre di Castellari, si sarà fatto una risata. Voi del Pd e la consigliera Carmela Cappello predicate bene e razzolate male. Quasi ogni giorno si possono leggere i vostri insulti su Facebook ad avversari politici. Voi del Pd avete degli scheletri nell’armadio e Frati si è inciampato su quell’ossario. Ricordo al Pd che quando Marchignoli era l’uomo forte, era portato sull’altare da tutti ma quando non lo è stato più vi siete nascosti. Mi fa schifo la vostra poca onestà intellettuale. Forse si sta utilizzando una persona per ridargli visibilità politica (si riferiva a Marchignoli? ndr)”.

Frati, infine, ha preso la parola in modo salomonico: “Le mie erano parole generiche, mi riferivo a consiglieri disinteressati che si sono rivolti alla giunta e alla sindaca per dare consigli generici. Voglio ricordare che la precedente Amministrazione a guida Pd e chi la sosteneva come consigliere comunale a volte ha cercato di fare passare il Movimento 5 stelle quasi fossimo terroristi. Inviterei le persone a evitare di usare mezzi tristi per cercare di sollevare polveroni politici”.

Una pessima pagina della politica imolese della quale avremmo fatto volentieri a meno, ma che riportiamo per dovere di cronaca.

(m.m.)