Bologna. Mettere in connessione le imprese cooperative del comparto agroalimentare con startup, ricercatori e studenti universitari che stanno lavorando a idee innovative per lo sviluppo sostenibile e che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda Onu 2030. Questo l’obiettivo di Think4Food, l’iniziativa di Legacoop Bologna, che ha raccolto ben 83 progetti innovativi suddivisi nelle categorie startup, ricercatori e studenti universitari.

Tre i vincitori. Il premio di 5.000 euro per la categoria startup, sponsorizzata da Coop Italia, è stato assegnato ad Algaria-Spireat, una startup che sviluppa processi innovativi per la coltivazione di micro-alghe. Algaria è composta da un team multidisciplinare specializzato nella produzione dell’alga spirulina, che commercializza con il marchio Spireat. La spirulina è un eccellente integratore naturale e uno dei novel food che si sta diffondendo più rapidamente. Il sistema produttivo di Algaria ripercorre i principi dell’economia circolare, integrandosi a processi già esistenti, recupera l’energia termica del ciclo produttivo del biogas, che altrimenti andrebbe dispersa, e assorbe CO2 in misura pari al doppio del peso del prodotto. Il processo è attivo nell’azienda Spirufarm di Cremona, dove viene prodotta la Spirulina. Gli scarti della produzione vengono utilizzati come fertilizzante per i campi.

Per la categoria ricercatori, la vincitrice del premio da 3.500 euro è Arianna Palladini, ricercatrice al Laboratorio di Immunologia e Biologia delle Metastasi – Università di Bologna con il team di LacToLab. Il progetto è nato all’interno del programma Challenge Based Innovation (CBI) promosso da AlmaCube, con il supporto di Legacoop Bologna. CBI è un programma di open innovation che raccoglie challenge dalle imprese e attraverso il coinvolgimento di un team interdisciplinare di studenti e ricercatori del CERN di Ginevra realizza un prototipo. Il progetto LacToLab prevede la riqualificazione del latte scaduto, o in scadenza, al fine di ottenere reagenti utilizzabili in laboratorio per colture cellulari e biologia molecolare.

Il premio di 1.500 euro per la categoria studenti universitari, sponsorizzata da Coop Reno, è stato assegnato a SquisEat, ideato da quattro studenti di informatica dell’Università di Bologna per ridurre lo spreco alimentare. SquisEat è una piattaforma che mette in vendita a metà prezzo, a fine giornata, i prodotti rimasti invenduti di ristoranti, forni e servizi di catering. I ricavi sono divisi tra la piattaforma e il produttore, che evita lo spreco alimentare e ha un ritorno economico mentre l’utente ha accesso a prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi. SquisEat è già stata premiata allo Startup Day dell’Università di Bologna e al Web Marketing Festival 2019.

“L’obiettivo principale di Think4Food è quello di portare innovazione e sostenibilità in uno dei comparti più importanti dell’economia bolognese e di grande rilevanza per la cooperazione. La qualità dei progetti presentati e dei vincitori è un buon auspicio per il futuro. Economia circolare e sostenibilità, parole chiave della cooperazione, sono garanzia di una visione di lungo periodo in grado di generare benefici per i soci, il territorio e la comunità – ha dichiarato Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, intervenendo all’evento di premiazione –. Il coinvolgimento di giovani imprenditori, ricercatori e studenti sarà sempre più centrale nella nostra attività. Stiamo creando un ecosistema dell’innovazione cooperativa, utile alle nostre associate che hanno bisogno di innovare e ai giovani che possono attingere ad un enorme patrimonio di esperienze di imprenditoria cooperativa”.

“La sfida dello sviluppo sostenibile in campo agroalimentare è sempre più determinante per il futuro delle cooperative. La cooperazione bolognese è pronta – afferma Simone Gamberini, direttore di Legacoop Bologna – ma c’è un costante bisogno di contaminazione e scambio con i luoghi dell’innovazione. Think4Food è un progetto che rientra all’interno di una strategia di collaborazione con università e centri di ricerca internazionali, per il coinvolgimento dei giovani talenti nell’innovazione sostenibile del sistema cooperativo”.

Il progetto, ideato e realizzato da Legacoop Bologna, è stato promosso con il patrocinio dell’Università di Bologna, grazie al contributo della Camera di Commercio di Bologna, con il supporto di Coop Italia e di Coop Reno, e in collaborazione con Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Confcooperative Bologna, Legacoop Imola, AlmaCube, ART-ER, Future Food Institute e Fondazione Fico.