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Imola. “Firmerei per ripetere la scorsa stagione sia sul piano della classifica sia su quello del gioco. Mi pare che l’intero team stia lavorando in modo positivo, quest’anno abbiamo una squadra più giovane e quindi ambiziosa che valuteremo a partire dalla prima partita di campionato. Non guardo alle amichevoli (anche se l’Andrea Costa ha rifilato una sonora sconfitta alla Virtus Imola nel Trofeo Darchini, ndr). Ringrazio l’Eurovo che con il marchio prestigioso de ‘Le Naturelle’ ha deciso per il secondo anno di sponsorizzarci, per ora siamo fidanzati speriamo di sposarci”. Così l’amministratore unico dell’Andrea Costa Gian Piero Domenicali ha commentato la situazione alla presentazione ufficiale della squadra nella sala grande di palazzo Sersanti il 26 ottobre,

Non poteva mancare il vicesindaco Patrik Cavina che è pure un tifoso biancorosso (quest’ultimo colore quest’anno sarà meno visibile nella maglia, ndr): “Sapendo che mi avrebbe fatto molto piacere, sono stato delegato dalla sindaca a portare il saluto dell’Amministrazione comunale. Il nuovo palazzo dello sport promesso in campagna elettorale? Si trova sempre nei nostri pensieri, abbiamo trascorso un primo anno assai impegnativo e pieno di emergenze, però il progetto del palasport c’è e cercheremo di portarlo avanti”

“Stimo il vicesindaco Cavina perché è poco politico e al tempo stesso una persona sincera dal punto di vista umano. Non chiediamo niente per l’Andrea Costa, ma di facilitare l’Eurovo, un’azienda radicata nel nostro territorio che porta aiuti non solamente nel settore sportivo e pure in quello sociale ed economico, sì”.

Prima della presentazione di tutti i giocatori e dell’intero staff, la parola è andata al coach Emanuele Di Paolantonio: “E’ vero, come ha detto Domenicali quest’anno abbiamo costruito una formazione diversa da quella dello scorso anno quando c’erano alcuni punti di riferimento già di una certa età. Stavolta c’è un maggiore mix fra veterani e giovani, sono contento della scelta dei ragazzi e abbiamo figure giovani che hanno punti nelle mani. In palestra, li ho visti tutti votati al lavoro e al sacrificio sia nella fase offensiva sia in quella difensiva. Sono contento delle scelte che ho compiuto”. E il veterano Gianni Zappi: “Bene, da allenatore mi sono trovato male quasi solamente quando non ho potuto scegliere quale squadra allenare”.

(m.m.)